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Altre importanti adesioni al Manifesto sui diritti delle donne con disabilità

Qualche tempo fa avevamo auspicato l’adesione del maggior numero di organizzazioni possibili al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea” e anche di quelle non strettamente legate al mondo della disabilità. Quel messaggio si sta pienamente diffondendo, se è vero che sono ora arrivate anche le adesioni dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), la prima organizzazione impegnata sul fronte delle persone con disabilità intellettiva a farlo e di una forza sindacale come la CGIL, con il suo Ufficio Politiche Attive per la Disabilità

 

Una giovane con sindrome di Down occupata in un albergo

Il Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea riscuote due nuove e importanti adesioni: quella dell’AIPD, l’Associazione Italiana Persone Down aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e quella dell’Ufficio Politiche Attive per le Disabilità della CGIL Nazionale.

Si tratta di due ratifiche che evocano precisi significati politici. Le Associazioni operanti nel settore della disabilità che sino ad oggi avevano ratificato il Secondo Manifesto, infatti, erano tutte organizzazioni impegnate specificamente sulle disabilità fisiche o sensoriali. Non era ancora successo, invece, che aderissero Associazioni “specializzate” in disabilità intellettive.
L’iniziativa dell’AIPD rompe dunque questa sorta di “monopolio” e mette implicitamente in luce che il tema della parità di genere riguarda anche le ragazze e le donne con disabilità intellettiva, perché anch’esse sono esposte alla discriminazione multipla di cui parla l’articolo 6 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge 18/09).

Su un altro versante, avevamo segnalato a suo tempo, con apprezzamento, la ratifica del Secondo Manifesto da parte del Dipartimento Politiche di Genere della CGIL di Catania, e ora, con uguale soddisfazione, apprendiamo dell’adesione dell’Ufficio Politiche Attive per le Disabilità della CGIL Nazionale.
Questo interesse espresso dal Sindacato è importante, non solo perché le donne con disabilità hanno tassi di occupazione molto inferiori rispetto a quelli degli uomini nelle stesse condizioni, ma anche perché poche altre cose hanno una valenza inclusiva ed emancipante quanto l’avere un lavoro retribuito ed essere riconosciuti e rispettati in quanto lavoratori e lavoratrici. In questa prospettiva il coinvolgimento dei sindacati si rivela certamente strategico.

Articolo di di Simona Lancioni*
*Responsabile di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa), nel cui sito il presente testo è già apparso, con il titolo “L’AIPD e la CGIL ratificano il Secondo Manifesto europeo delle Donne con Disabilità”. Viene qui ripreso – con alcuni riadattamenti al diverso contenitore – per gentile concessione.

Fonte: www.superando.it

27 Febbraio 2018 News
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