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Contributi per l’acquisto e l’installazione di servoscale per anziani e disabili

Uno degli ausili, forse il più importante, il cui acquisto può godere di questa agevolazione è senza dubbio il servoscale, il dispositivo per anziani e persone a ridotta capacità motoria che si ritrovano a vivere in un alloggio a più piani, impossibilitati a salire e scendere le scale in maniera autonoma.

Tale apparecchio (per il quale, peraltro, è prevista anche un’agevolazione fiscale come per tutti gli altri mezzi di deambulazione e sollevamento, cioè l’Iva al 4%), può essere a pedana o a poltroncina, a seconda dell’esigenza dell’utilizzatore, se sia costretto, o meno, a spostarsi in carrozzina.

Ovviamente, per avere diritto al contributo, bisogna rispettare determinate condizioni, che possiamo brevemente riassumere nello schema di seguito:

individuati gli aventi diritto (disabili con menomazioni o limitazioni motorie permanenti, familiari con disabili permanenti o non vedenti a carico, condomini ove risieda un beneficiario e i centri, o istituti, destinati all’assistenza di disabili), gli interessati devono presentare domanda per interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche al Sindaco del Comune di residenza, il quale provvederà ad accertare che la richiesta non si riferisca a installazioni già esistenti. Il termine per la presentazione della richiesta, da effettuarsi in carta da bollo, è il 1° marzo di ogni anno, e il contributo può essere erogato sia per un solo intervento sia per un lavoro più complesso, come ad esempio l’adeguamento di un portone d’accesso troppo stretto e la conseguente installazione del servoscale.

La domanda andrà corredata da tutta una serie di documentazione di prassi, che è anche possibile reperire sui vari siti regionali, fra cui quello della Regione Toscana, per la quale, a febbraio di quest’anno, è stato rifinanziato (dopo 15 anni a zero) il Fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche previsto proprio dalla stessa Legge 13/89. Voluta dal Governo, l’assegnazione è stata inserita nel Fondo Investimenti della LdB 2017, e consiste in 180 milioni di euro per i successivi 4 anni, suddivisi fra le singole regioni che, a loro volta, ripartiranno le cifre ai Comuni richiedenti, per coprire le spese dei privati cittadini residenti.

Per le installazioni di montascale nella Toscana, la cifra stanziata, derivante dalla suddivisione nazionale, è di 2,9 milioni di euro, somma con la quale si dovrà cercare di coprire anche i fabbisogni inevasi degli anni scorsi, già segnalati da ogni Regione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’entità del contributo, naturalmente, non è fissa, ma viene determinata in base alla spesa sostenuta che, se inferiore al preventivo presentato, è calcolata sull’importo effettivo, mentre, se superiore, si basa sull’indicazione del preventivo.

In ogni caso, la somma sarà identificata sulla base dei seguenti calcoli:
– fino a una spesa di € 2.582,28, la cifra verrà coperta totalmente
– per un saldo da 2.582,28 a 12.911,42 €, il contributo sarà aumentato del 25% sul totale speso che eccede gli              € 12.911,42
– per un saldo da € 12.911,42 a € 51.645,69, il contributo verrà ulteriormente aumentato del 5% sulla cifra che eccede gli € 12.911,00

 

25 Settembre 2018 News
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