A Saint-Marcel “Comunità alloggio domotizzata” destinata a persone con disabilità.
5 Luglio 2008
La comunità alloggio domotizzata, di recentissima ultimazione (la posa degli arredi è stata ultimata il giorno 7 aprile scorso), sita a Saint-Marcel in località Prélaz, n. 60, è costituita da tre unità abitative che insistono sull’attuale sede degli Uffici comunali.
La ristrutturazione dell’intero fabbricato ha comportato una spesa complessiva di euro 2.145.501,06, di cui l’86,91 per cento a carico dell’amministrazione regionale ed il 13,09 a carico del Comune di Saint-Marcel.
La struttura in questione, costituisce un’importante innovazione, anche a livello nazionale, poiché permette di sperimentare, grazie alla tecnologia domotica, soluzioni abitative utili a migliorare l’autonomia, la qualità di vita e la sicurezza della persona con disabilità e della sua famiglia, nell’ottica di un’integrazione sempre maggiore e di progressiva eliminazione totale delle barriere architettoniche.
L’intervento concretizza quanto previsto sin dal 1998 con un accordo di programma sottoscritto dall’allora Presidente della Regione ed il Sindaco pro tempore di Saint-Marcel relativamente al recupero di un edificio comunale destinato a centro culturale, centro d’incontro per anziani e comunità alloggio per persone disabili, adattandolo alle esigenze espresse dall’attuale Piano regionale per la salute ed il benessere sociale 2006/2008, approvato con la legge regionale n. 13 del 20 giugno 2006, agli obiettivi 23 (Interventi tesi a contrastare le situazioni di bisogno sociale, con particolare attenzione alla disabilità e alla non autosufficienza con azioni specifiche di sostegno all’integrazione sociale delle persone con disabilità) e 29 (Adeguamento della rete di infrastrutture dei servizi sociali ai fabbisogni emergenti della popolazione).
La deliberazione della Giunta regionale n. 784 del 19 marzo 2008 ha previsto l’affidamento alla società cooperativa “Trait d’Union” di Aosta la gestione della struttura per il periodo compreso fra il 1 aprile 2008 ed il 1 aprile 2010, per un importo onnicomprensivo di centosessantamila euro, mediante l’approvazione di una convenzione che fissa gli obiettivi dell’iniziativa , ne individua i destinatari e disciplina gli obblighi dei contraenti.
La struttura accoglie persone con disabilità fisica e/o sensoriale certificata dalle commissioni mediche di competenza (o in attesa di certificazione).
Le richieste di inserimento nella “Maison Equipée” (ad esempio: da parte di persona colpita da paraplegia o da tetraplegia in seguito ad incidente o a patologia degenerativa) avvengono su proposta del Dirigente del Servizio Disabili, a seguito della presentazione di domanda al Servizio medesimo formulata su modulo appositamente predisposto e disponibile presso il suddetto Servizio e nel sito AVP, e devono essere corredate da una sommaria relazione sui motivi della richiesta.
Le richieste di inserimento sono soddisfatte sulla base della valutazione di gravità ed urgenza del caso effettuata congiuntamente dalla commissione tecnica, istituita con la citata deliberazione della Giunta regionale n. 784/2008, composta da due esperti della Regione ed un rappresentante del Consorzio di cooperative sociali affidatario della gestione della struttura.
Per ogni utente deve essere concordato un progetto tra il referente educativo della Cooperativa, il referente del Servizio Disabili e l’utente (o la sua famiglia, ove necessario), per stabilire le finalità dell’inserimento
I periodi di accoglienza avranno carattere di temporaneità, calcolata in un tempo di:
- per l’alloggio “Maison Tech”: massimo di 1 anno prorogabile una volta, per il regime residenziale;
- per gli alloggi “Trait d’Union 1” e “Trait d’Union 2”: massimo di tre mesi, prorogabili per due volte, in caso di oggettive e comprovate esigenze organizzative dell’utente.
Nel caso di progetti individualizzati che comportino attività in regime diurno, l’ammissione e la durata dell’utilizzo delle strutture verranno concordate con la Cooperativa, sentito il Servizio Disabili.
Dato il carattere di sperimentalità del nuovo servizio e difformemente rispetto a quanto accade per altri servizi in convenzione (per i quali vengono applicati i principi sanciti nella deliberazione n. 1266/2007 in materia di I.R.S.E.) ogni utente verserà la quota fissa di contribuzione giornaliera di cinque euro direttamente alla Cooperativa sociale affidataria, che, a sua volta, provvederà a conferire nelle casse regionali gli importi a tale titolo incassati.
Fra i compiti che sostanziano l’incarico conferito al Consorzio di Cooperative “Trait d’Union” si ricordano:
• l’organizzazione del servizio attraverso l’impiego delle seguenti figure professionali, al fine di garantire l’accompagnamento dell’utente nel suo percorso riabilitativo di cui all’articolo 3 della presente convenzione:
1 educatore professionale a tempo pieno
- 1 coordinatore per 12 ore settimanali
- 1 operatore con funzioni di aiuto alla persona per 300 ore annuali
- personale convenzionato (terapista della riabilitazione, consulente informatico) secondo le modalità di impiego condivise dai contraenti;
• la garanzia , in caso di emergenza, della reperibilità 24 ore su 24 del personale dipendente dalla Cooperativa responsabile del servizio in oggetto;
• presentazione agli utenti in ingresso della struttura “Maison Equipée” e delle componenti tecniche in essa fruibili, al fine di illustrarne le potenzialità e le opportunità di futuro utilizzo al proprio domicilio;
• accompagnamento e sostegno all’utente e alla sua famiglia nel percorso di potenziamento delle autonomie, individuando in accordo con l’utente medesimo e con la sua famiglia le più idonee modalità di personalizzazione della tecnologia e degli ausili disponibili, in un’ottica di migliore accessibilità agli spazi e alle situazioni della vita quotidiana;
• formazione continua del personale dedicato al servizio in oggetto, ponendo particolare attenzione:
- all’evoluzione della tecnologia, degli ausili e delle tematiche legate all’accessibilità;
- all’acquisizione di nozioni di base relative all’impiantistica esistente presso la struttura così da garantire, in caso di guasto, la possibilità di un primo intervento di emergenza e la continuità, per quanto possibile, del servizio.
Il servizio di “comunità alloggio domotizzata” si inquadra, inoltre, in un più generale programma, sviluppato di concerto fra il Comune di Saint-Marcel e la Regione, di riqualificazione del territorio comunale volto a migliorare l’accessibilità degli spazi comuni (pubblici e privati aperti al pubblico), ubicati sul territorio comunale, in un’ottica di diffusione, mediante realizzazioni “sul campo”, della cultura dell’”accessibilità per tutti” attraverso la creazione di un modello, ripetibile, di riferimento per altre pubbliche amministrazioni o per enti privati che desiderino applicare i principi della “progettazione universale”.
Gli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere esistenti sul territorio del Comune di Saint-Marcel e alla realizzazione di interventi speciali con finalità turistiche verranno finanziati sia mediante erogazioni di fondi previste dalla legge regionale n. 3 del 1999 (“Norme per favorire la vita di relazione delle persone disabili”) che mediante nuovi, importanti, stanziamenti dedicati.
Si conclude fornendo alcuni dati numerici riferiti al 31 maggio 2006 dell’elaborato di avvio del “Registro delle persone con disabilità” ed elaborati dall’Osservatorio Politiche sociali.
I soggetti potenzialmente interessati agli alloggi domotizzati, su una popolazione di persone con disabilità di 5.009 unità, sono 2645, di cui:
•1623 con disabilità esclusivamente fisiche (pari al 32,4% della popolazione totale con disabilità)
•522 con disabilità di natura sensoriale (pari al 10,4% della popolazione totale con disabilità)
•500 disabilità fisiche e sensoriali (pari a circa il 10%).
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