News

Barriere architettoniche, proposte misure severe per chi non applica normativa

bar_arc.jpgROMA – Sanzioni penali per il mancato adeguamento di edifici e spazi pubblici alla vigente normativa di eliminazione delle barriere architettoniche. Le prevede la proposta di legge promossa da Gianfranco Paglia (Pdl) e assegnata venerdì 19 dicembre all’esame della commissione Affari costituzionali di Montecitorio. “Il grado di civiltà di una società si misura – queste le parole del parlamentare – anche nel modo in cui essa affronta e risolve i problemi di coloro che sono colpiti, in modo permanente o temporaneo, da difficoltà motorie, per consentire loro di inserirsi nella vita quotidiana della comunità”.

Nel dettaglio, l’iniziativa legislativa contempla misure punitive nei confronti dell’amministratore pubblico competente, ritenuto direttamente responsabile del mancato adeguamento di edifici e spazi pubblici esistenti alla normativa in materia di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche. In particolare, in caso di mancato adeguamento degli edifici e spazi pubblici entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, l’amministratore, nella persona del dirigente al quale spettano i poteri di gestione, o del funzionario competente, verrà punito con un’ammenda da 10mila a 50mila euro e con l’arresto da sei mesi a due anni.

La proposta prevede anche una clausola finalizzata a scongiurare il pericolo concreto di un “rimpallo” di responsabilità tra i diversi livelli della pubblica amministrazione, attraverso l’individuazione dell’organo di vertice dell’amministrazione competente quale responsabile – in ultima istanza – del mancato adeguamento alla normativa vigente in materia di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche.

Fonte: www.genitoriuicroma.objectis.net

Inserito nella categoria Legislazione |