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Convenzione Onu. Dopo la ratifica, in arrivo un Osservatorio nazionale

sfidatramontom.jpgROMA – Un Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità sarà istituito subito dopo la ratifica da parte del governo e del Parlamento della Convenzione Onu relativa ai loro diritti: sarà attraverso questo organismo che troverà una collocazione istituzionale la partecipazione delle associazioni rappresentative delle persone disabili alle decisioni del governo, del Parlamento e degli enti locali sulle materia di loro interesse. A fare il punto sulle mosse previste dal governo subito dopo la ratifica della Convenzione Onu è stato il direttore generale per l’inclusione e i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (Csr) del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Raffaele Tangorra, intervenuto a Roma al convegno organizzato dal Cid.Ue sulle “conquiste e sfide per le persone disabili i 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”.

Quando il Parlamento avrà dato l’ok definitivo al disegno di legge di ratifica della Convenzione Onu (il passaggio in Consiglio dei ministri è previsto a breve termine), anche l’Italia, secondo quanto sancito dall’art. 33 della stessa Convenzione dovrà dotarsi di una struttura che si occupi di promuovere, proteggere e monitorare l’applicazione del documento Onu. Tale organismo sarà proprio l’Osservatorio al quale parteciperanno i singoli ministeri toccati dall’attuazione delle norme previste dalla Convenzione, le regioni e tutte le autonomie locali, gli enti preposti all’erogazione dei trattamenti economici (ad iniziare dall’Inps) e a quelli impegnati nella redazione di materiale statistico riguardante la disabilità (anzitutto l’Istat). Con loro, ci saranno le parti sociali, esperti, rappresentanti del terzo settore e le associazioni e organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità e dei loro familiari. “In questo modo – ha spiegato Tangorra – sarà proseguito quel percorso partecipato che è stata caratteristica fondamentale del negoziato che ha portato alla redazione del testo della Convenzione”. Il rappresentante del Ministero ha parlato di “passo storico”, sottolineando la scelta della creazione di un Osservatorio proprio in una congiuntura economica che segna il taglio di numerosi organismi collegiali, ritenuti superflui o eccessivamente costosi rispetto alla loro utilità.

All’Osservatorio sarà affidato anche il compito previsto dall’art.35 della Convenzione, cioè la redazione – entro due anni dalla ratifica e poi ogni quattro anni – di un rapporto dettagliato sulle misure prese per rendere efficaci gli obblighi sanciti dal documento e sui progressi conseguiti al riguardo. Inoltre, al nuovo organismo sarà investito anche della responsabilità di redigere la Relazione al Parlamento sull’attuazione della legge quadro 104/92, obbligo finora assolto dal governo. “Per tutto questo – ha concluso Tangorra – l’Osservatorio sarà fornito di una adeguata dotazione finanziaria”. (ska)

Fonte: www.superabile.it

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