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Crisi, l’European Disability Forum lancia l’allarme: servono più tutele

La risoluzione adottata dall’Edf chiede alle istituzioni che i disabili non paghino una crisi che non hanno causato e che non si approfitti della difficile congiuntura economica per promuovere tagli ai sussidi di invalidità e ai servizi di assistenza

 

MADRID – Dalla Spagna, lo European Disability Forum (Edf) lancia un allarme alle istituzioni europee chiedendo politiche ad ampio raggio e a lungo termine per affrontare i problemi delle persone con disabilità acuiti dalla crisi economica. L’organizzazione rappresentativa di 65 milioni di disabili in Europa, riunita nella sua quattordicesima assemblea generale che si è tenuta a Madrid nei giorni scorsi, ha adottato una risoluzione di emergenza in cui, fra l’altro, reitera la richiesta di inserire il Patto Europeo sulla Disabilità nella strategia post-Lisbona. Francisco Moza, ministro per gli Affari Sociali spagnolo e rappresentante della presidenza di turno Ue, ha rassicurato i partecipanti all’assemblea sull’impegno del suo governo per far progredire in tutti i settori le politiche rivolte alle persone disabili.

La risoluzione di emergenza adottata dall’Edf chiede alle istituzioni europee che i disabili non paghino una crisi che non hanno causato e che non si approfitti della difficile congiuntura economica per promuovere tagli ai sussidi di invalidità e ai servizi di assistenza.

Iannis Vardakastanis, presidente dello European Disability Forum, ha ricordato ai politici europei le quasi un milione e quattrocentomila firme raccolte nel 2007 per chiedere che le persone con disabilità abbiano maggiori tutele nella legislazione europea, firme rimaste a tutt’oggi inascoltate dalle istituzioni Ue. “È tempo di passare dalle parole all’azione”, ha detto Vardakastanis riferendosi agli Stati membri dell’Unione Europea. Tre gli obiettivi fissati dal presidente dell’Edf: “Bisogna includere il patto per la disabilità nella strategia post-Lisbona, l’Ue deve portare a termine il processo di ratifica della Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità e deve finalmente essere approvata una direttiva antidiscriminazione che sia forte e cogente. Fra meno di due settimane – ha concluso – ci sarà un incontro interministeriale a livello europeo per parlare di disabilità. Vogliamo, in quell’occasione, risultati concreti”. (Maurizio Molinari)

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