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Cultura accessibile, un milione di euro: ecco chi li ha e cosa ci fa

ROMA – Erano stati stanziati nel settembre 2007 per la creazione di percorsi museali, bibliotecari e archivistici finalizzati alla fruizione da parte di ipovedenti, non vedenti e di persone con disabilità. E’ una cifra complessiva di poco inferiore ai 950 mila euro e a conquistarli sono state cinque realtà attive in tutta Italia, da Roma a Padova, passando per Venezia e la provincia di Potenza. Vincitori a fine 2008 di un bando del ministero dei beni culturali, alcuni progetti sono partiti, altri stanno per farlo. Il progetto “Le vie dell’arte attraverso le emozioni” a cura dell’istituto “Leonarda Vaccari” di Roma, è stato finanziato per un totale di 95mila euro; il progetto “A.D.Arte” della cooperativa Tandem di Roma ha ricevuto circa 250mila euro; 232 mila euro sono stati assegnati per la piattaforma informatica di ricerca testi e audiolibri del Centro Ateneo per le Biblioteche – Università di Padova; il progetto “Gallerie dell’Accademia” dell’Università IUAV (Venezia) è stato finanziato per un totale di 100mila euro mentre il progetto “Welcome” di Alba Nuova, società cooperativa sociale di Cancellara (Pz), ha avuto la cifra di 270mila euro.
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Tutti i progetti riguardano la fruibilità dell’informazione culturale: sono finalizzati cioè alla creazione di percorsi museali, bibliotecari ed archivistici, e alla realizzazione di un sistema di qualità per la fruizione del patrimonio museale da parte di ipovedenti e non vedenti. Alcuni promuovono anche la ricerca di soluzioni architettoniche per interventi di salvaguardia e valorizzazione di edifici o siti storici culturali.
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A Padova, il progetto, ormai partito, prevede la realizzazione di una piattaforma di ricerca per il reperimento di materiale di studio ed approfondimento per gli studenti non vedenti dell’Università di Padova. “Abbiamo preso atto – racconta Maurizio Vedaldi, referente del progetto per il Centro Ateneo Biblioteche -che avevamo il problema di trovare libri di teso in braille e audiolibri per i nostri studenti con disabilità visiva: abbiamo dunque pensato alla creazione di un sistema informatico di ricerca di questi volumi, non solo a Padova ma in tutta Italia”. Finora, sui 75 atenei contattati, hanno risposto in 35, comunicando quali testi in braille o audiolibri hanno a disposizione. Il passo successivo sarà quello di contattare le biblioteche comunali d’Italia e le associazioni di categoria. “L’obiettivo è avere un sistema – spiega Vedaldi – che sia simile in tutto o in parte al normale sistema bibliotecario, solo che i testi da cercare e reperire saranno quelli in braille o in versione audiolibro”.
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All’Istituto Leonarda Vaccari di Roma si lavora per realizzare un percorso pilota presso la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, con il coordinamento del Servizio Comunicazione Culturale della Soprintendenza: l’obiettivo è favorire la percezione multisensoriale dell’opera d’arte attivando, attraverso i diversi sensi, “i processi della conoscenza e dell’emozione che l’opera d’arte suscita in ognuno di noi”. Nato e sviluppato originariamente per persone con disabilità intellettiva, il progetto è poi andato oltre, scavando la capacità di provare emozioni, a prescindere dalla funzionalità. Coinvolte comunque numerose associazioni di persone con disabilità: l’Unione ciechi e ipovedenti, la Federazione nazionale Pro-ciechi, l’Istituto statale per i sordi, l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr e l’Accademia Santa Cecilia di Roma.
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Sempre a Roma, è la cooperativa sociale integrata Tandem a condurre il progetto A.D.Arte per un sistema informativo di qualità per la fruizione dei beni culturali. L’obiettivo è quello di fornire un sistema di rilevazione delle condizioni di accessibilità dei siti culturali, in modo da mettere in piedi un sistema informativo affidabile che dia indicazioni certe agli utenti. L’idea di fondo è che visitare siti culturali sia una delle motivazioni maggiori che spingono le persone con disabilità a viaggiare e che dunque indicazioni chiare e certe sull’accessibilità dei singoli siti possono portare ad un aumento delle occasioni di vita sociale per i disabili.
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A Venezia, invece, l’Università Iuav ha vinto con un progetto – già operativo – per l’accessibilità delle Gallerie dell’Accademia a non vedenti e ipovedenti, che si avvale della collaborazione del Polo Museale Veneziano e delle Gallerie dell’Accademia, come pure dell’ufficio Lettura agevolata del Comune di Venezia e della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali.”Tre – spiega Medardo Chiapponi, preside della facoltà di Design e Arti dello IUAV e responsabile di progetto – sono i nostri obiettivi: anzitutto costruire un sistema di orientamento e informazione sul posto basato su mappe per utenza allargata che combinino aspetti grafici e tattili; in secondo luogo consentire a ipovedenti e non vedenti di conoscere le Gallerie dell’Accademia – “ma anche a un pubblico più allargato” si legge nel progetto – di avere una conoscenza preventiva, effettuata a casa e con tecnologie informatiche, delle Gallerie dell’Accademia. In terzo luogo – conclude – quello di consentire la realizzazione di percorsi didattici per ipovedenti e non vedenti con l’utilizzo di dispositivi multisensoriali, di tecnologie digitali touch screen e di resa vocale delle informazioni.
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A chiudere la cinquina c’è il progetto “Welcome”, proposto e realizzato dalla società cooperativa Alba Nuova, di Cancellara (Potenza): obiettivo è quello di favorire la fruizione dei beni culturali presenti nell’ambito di zona Basento, composto da ben 16 Comuni, da parte delle persone con disabilità, con particolare riferimento alla disabilità visiva, motoria e psicocognitiva. A collaborare ci sono il consorzio di cooperative sociali C.S. Cooperazione e Solidarietà, la cooperativa sociale Portavoce, la sezione provinciale dell’Unione Ciechi, Dardox e le amministrazioni comunali interessate. Welcome vuole anche valorizzare le potenzialità turistiche del territorio creando un “itinerario turistico accessibile” e dare vita ad un portale per l’informazione e la fruizione a distanza dei beni culturali, con video e audio a scopo didattico e interventi di formazione per gli operatori culturali e turistici del territorio e tante e diffuse azioni di sensibilizzazione. (eb)
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Fonte: www.superabile.it

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