DISABILI: PROGETTO RAI, COOPERAZIONE SVILUPPO E FONDAZIONE CRT
15 maggio 2009
(AGI) – Roma – Il punto di partenza sono stati i IX Giochi invernali di Torino 2006, quando la Fondazione CRT – ha spiegato il segretario generale Angelo Miglietta – intervenne nell’organizzazione dell’evento, e da quel momento si e’ lavorato alla realizzazione di una rete di partnership che unisca i territori locali a quelli internazionali. Alla base dell’iniziativa lanciata oggi c’e’ la convinzione – ha aggiunto Miglietta – che superare le barriere sia un obiettivo non tanto fisico quanto culturale, soprattutto nello sport paralimpico, dove quello che normalmente e’ percepito come una ‘limitazione’ dell’individuo diventa l’occasione di cogliere un successo personale e collettivo. Un altro dei partner istituzionali del progetto e’ l’EASPD (l’European Association of service provider for people with disability), un network di oltre 8mila operatori che condividono competenze e realizzano progetti europei ed e’ interlocutore di riferimento per la Commissione europea. E poi c’e’ l’EFC, l’European Foundation Center. Quanto al ruolo della Farnesina, la Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo e’ “il catalizzatore – ha spiegato il consigliere Filippo Scammacca – di una inedita collaborazione di medio termine con Banca Mondiale, Fondazione CRT e GPDD per iniziative congiunte a favore delle persone disabili. Il nesso tra disabilita’ e sviluppo deriva dal fatto che le persone con disabilita’ sono i piu’ poveri tra i poveri di tutte le realta’ mondiali ed e’ quindi indispensabile, per raggiungere i risultati del millennio, includere nell’agenda dei sviluppo la tematica della disabilita’”. L’inclusione delle tematiche della disabilita’ “e’ anche strumentale per l’implementazione dei principi fissati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’, recentemente ratificata dal nostro paese”. Il consigliere della Farnesina ha sottolineato che “il nuovo corso della Cooperazione per lo sviluppo italiana, sotto la guida del direttore generale Elisabetta Belloni, riconosce nel piano strategico 2009-2001 un ruolo di rilievo per l’inclusione delle tematiche della disabilita’ come fattore di sviluppo e di rispetto dei diritti umani. Il nostro Paese, e la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo in particolare, ha una lunga tradizione nel settore della disabilita’ internazionalmente riconosciuta, nel 2002, con l’assegnazione all’Italia del ‘Franklin D. Roosvelt International Disability Award’”.
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Fonte: www.agi.it
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