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Dubbi su leggi e procedure? Arriva l’esperto

ROMA - Come viene riconosciuta sulla carta la mia attestazione di invalidità? Esiste un tesserino? Il parcheggio sulle strisce blu lo devo pagare anche se sono disabile? l’idoneità alla guida è possibile se si è non vedenti ad un solo occhio? E il fermo amministrativo dell’auto è possibile per chi è un guidatore con disabilità? Quando si sospende l’indennità di accompgnamento e come invalido civile posso richiedere l’impignorabilità dell’abitazione? E, infine, cosa devo fare per vedermi riconosciuta la causa di servizio ed accedere ad un equo indnnizzo? Sono solo alcune delle domande che hanno accompgnato la consulenza Superabilex nel mese di dicembre.
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Sulla tessera di attestazione dell’invalidità civile, l’esperto si limita a dire che è possibile l’autocertificazione, nei casi in cui venga richiesta tale attestazione, ma fino a che tutte le Asl non rilasceranno un verbale di invalidità senza indicazione della patologia (come stabilito dalla legge sulla privacy).  Per il pagamento del parcheggio nelle strisce blu anche per le persone con disabilità, l’esperto mette a disposzione di chiunque ne abbia bisogno la Sentenza della Corte di Cassazione n. 21271 del 5 ottobre 2009 che stabilisce senza mezzi termini che si deve pagare. Resta ferma, tuttavi,a la possibilità per le associazioni di categoria di sollevare il problema nella sedi opportune.
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Per quanto attiene, invece, l’idoneità alla guida di autovettura per persone che vedono con un solo occhio, l’esperto rimanda alla Commissione Europea che sottoliena come “ottengono l’idoneità soltanto coloro che hanno un campo visivo completo, a prescindere da un occhio o meno. Sulla mobilità e i trasporti, poi, l’esperto chiarisce alcuni punti. All’utente che che chiede informazioni sul fermo amministrativo dell’autoveicolo di persona con disabilità, ponendo la domanda “possono bloccare la circolazione della autovettura di una persona portatrice di handicap per una multa non pagata?”, l’esperto non ha dubbi. “Si”.
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Sospensione dell’indennità di accompagnamento, un tema complesso. Alla domanda “la permanenza in Casa-famiglia disposta dal Giudice tutelare va equiparata al ricovero presso Centri di riabilitazione o Case di cura?”, l’esperto mette in luce le ragioni e le motivazioni di un eventuale sospsensione dell’indennità: ci sono casi e casi. E se invece volessero pignorami casa? Ho qualche diritto in più? Sul binomio disabilità e pignorabilità dei beni immobili, l’esperto mette nero su bianco: “allo stato attuale, la normativa vigente non prevede la possibilità di applicare il principio dell’impignorabilità a beni immobili, tra cui rientrano quelli destinati ad uso abitazione, anche se trattasi in generale di prima ed unica casa di proprietà e anche quando il proprietario sia nello specifico una persona con disabilità”. Un riassunto del panorama legislativo relativo alla causa di servizio e all’equo indennizzo, viene infine messo a disposizione dell’utente che inziai oggi la sua “relazione” con la burocrazia. Quando serve una bussola, tutti abbiamo bisogno di un esperto.
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Fonte: www.superabile.it

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