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	<title>Associazione Valdostana Paraplegici</title>
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	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:03:53 +0000</pubDate>
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		<title>P.A.: BRUNETTA A PODDA, MODIFICA 104 TUTELA DIRITTO DISABILE</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[(ASCA) - Roma, 8 mar - &#8221;Nella giornata dell&#8217;8 marzo - afferma una nota del portavoce del ministro Brunetta - festeggiamo il ritorno sulla scena dell&#8217;ineffabile segretario generale della Fp-Cgil Carlo Podda, silente da diverse settimane. I suoi attacchi sconclusionati alla politica di riforma del ministro Brunetta erano infatti divenuti in questi mesi una sorta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">(ASCA) - Roma, 8 mar - &#8221;Nella giornata dell&#8217;8 marzo - afferma una nota del portavoce del ministro Brunetta - festeggiamo il ritorno sulla scena dell&#8217;ineffabile segretario generale della Fp-Cgil Carlo Podda, silente da diverse settimane. I suoi attacchi sconclusionati alla politica di riforma del ministro Brunetta erano infatti divenuti in questi mesi una sorta di appuntamento fisso nella nostra giornata di lavoro. Questa volta lo accusa di un &#8221;attacco cieco al lavoro pubblico&#8221; perche&#8217; avrebbe &#8221;indebolito strumenti come la legge 104 del &#8216;92 che garantisce il diritto di assistenza ai diversamente abili&#8221;. Niente di piu&#8217; falso, caro redivivo Podda.<span id="more-1472"></span> La nuova legge in materia di lavoro pubblico e privato ha semmai riportato finalmente rigore e serieta&#8217; nella disciplina in materia di permessi per l&#8217;assistenza a portatori di handicap in situazioni di gravita&#8217;. Un diritto sacrosanto che negli anni si e&#8217; invece prestato a un&#8217;infinita&#8217; di abusi, che la stessa Cgil si e&#8217; sempre ben guardata dal denunciare. Il Ministro Brunetta ha invece prontamente accolto la protesta crescente delle associazioni dei disabili. Adesso il diritto di fruizione dei permessi viene riconosciuto al lavoratore dipendente nel caso sia parente entro il secondo grado. Tale possibilita&#8217; viene estesa al parente di terzo grado solo nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti. E&#8217; stato anche soppresso il riferimento alla &#8221;convivenza&#8217; quale condizione necessaria ai fini della fruizione dei permessi e tale diritto non viene piu&#8217; riconosciuto a piu&#8217; di un lavoratore per l&#8217;assistenza alla stessa persona (nel caso di un figlio con handicap grave i genitori possono entrambi fruire dei permessi, ma alternativamente). Non solo. Il diritto alla scelta di una diversa sede di lavoro e&#8217; riferito al domicilio della persona da assistere invece del domicilio del lavoratore. Viene infine stabilita la decadenza dal diritto ai permessi retribuiti nel caso in cui il datore di lavoro o l&#8217;INPS accerti l&#8217;insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei permessi.<br />
<!--more--><br />
&#8221;Come si puo&#8217; vedere - conclude il portavoce del ministero della P.A. - si tratta di regole di assoluto buon senso che mirano a garantire l&#8217;effettiva fruizione di questo diritto esclusivamente al disabile che ne abbia effettivamente bisogno. Impedendo finalmente a tanti furbi di portare avanti un ignobile &#8221;mercato&#8217; dei vecchietti acciaccati da accudire (sulla carta) a centinaia di chilometri di distanza, senza alcun controllo. Altro che attacco cieco al lavoro pubblico&#8221;! Gli unici miopi in questione sono proprio Podda e la sua Cgil: un&#8217;organizzazione sindacale che, senza alcuna lungimiranza, sceglie sempre di schierarsi a favore della conservazione&#8221;.</p>
<p>com-mar/mar/ss Vittorio Pezzuto Portavoce del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione 06.68997574 - 331.6395572.</p>
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		<title>ATLETI PARALIMPICI CONVOCATI PER VANCOUVER</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 20:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Trentacinque atleti più un atleta guida, suddivisi in nove per lo Sci Alpino, sei per lo Sci Nordico, quindici per l’Ice Sledge Hockey e cinque per il curling in carrozzina: è questa la composizione della Delegazione Italiana che, dal 12 al 21 marzo, rappresenterà i colori azzurri in occasione dei X Giochi Paralimpici Invernali di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Trentacinque atleti più un atleta guida, suddivisi in nove per lo Sci Alpino, sei per lo Sci Nordico, quindici per l’Ice Sledge Hockey e cinque per il curling in carrozzina: è questa la composizione della Delegazione Italiana che, dal 12 al 21 marzo, rappresenterà i colori azzurri in occasione dei X Giochi Paralimpici Invernali di Vancouver 2010.<span id="more-1470"></span> Un gruppo composto da trenta uomini e sei donne che, in Canada, sarà guidato dal Capo Missione, nonché Segretario Generale del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Due i Villaggi che ospiteranno i nostri atleti: Vancouver per il Curling in carrozzina e l’Ice Sledge Hockey, Whistler per lo Sci Alpino, lo Sci di Fondo ed il Biathlon.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Questo, nel dettaglio, l’elenco nominativo di atleti e tecnici presenti a Vancouver: </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: bold;">Sci Alpino</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Responsabile Tecnico: Bruno Oberhammer</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Allenatori: Paul Braido, Paolo Cazzaniga, Thomas Andergassen</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Atleti: Luca Carrara, Melania Corradini, Gianmaria Dal Maistro, Daila Dameno, Enrico Giorge, Christian Lanthaler, Hansjorg Lantschner, Luca Maraffio, Michael Stampfer. Atleta guida: Tommaso Balasso</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: bold;">Sci Nordico</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Responsabile Tecnico: Alessandro Gamper</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Allenatore Fondo: Alessandro Fabrizi</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Allenatore Biathlon: Emilio Bertella</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Atleti: Fabrizio Bove, Enzo Masiello, Pamela Novaglio, Francesca Porcellato, Paola Protopapa, Roland Ruepp</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: bold;">Ice Sledge Hockey</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Allenatore: Massimo Da Rin</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Aiuto Allenatore: Angelo Segata</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Atleti: Gabriele Araudo, Bruno Balossetti, Gianluca Cavaliere, Andrea Chiarotti, Giuseppe Condello, Valerio Corvino, Rupert Kanestrin, Gregory Leperdi, Ambrogio Magistrelli, Florian Planker, Roberto Radice, Gianluigi Rosa, Igor Stella, Santino Stillitano, Werner Winkler</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: bold;">Curling</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Allenatore: Mauro Maino</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Aiuto Allenatore: Carlo Stella</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;">Atleti: Gabriele Dallapiccola, Egidio Marchese, Angela Menardi, Emanuele Spelorzi, Andrea Tabanelli</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></p>
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		<title>Rientrati da Haiti i volontari di protezione civile valdostani</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 20:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono rientrati nella serata di sabato 20 febbraio da Haiti Franco Pagliaro, Julien Cuaz, Ettore Pellu, Silvano Bassi, volontari di protezione civile e Primo Ruggeri Funzionario della Direzione Regionale Protezione Civile. I cinque, partiti due settimane fa insieme ad altri 10 rappresentanti della regione Piemonte e del Friuli Venezia Giulia, hanno partecipato ad un intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="perc-95">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/03/haiti_bassi_884_1819_s.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1461" title="haiti_bassi_884_1819_s" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/03/haiti_bassi_884_1819_s.jpg" alt="" width="90" height="67" /></a>Sono rientrati nella serata di sabato 20 febbraio da Haiti <strong>Franco Pagliaro</strong>, <strong>Julien Cuaz</strong>, <strong>Ettore Pellu</strong>, <strong>Silvano Bassi</strong>, volontari di protezione civile e <strong>Primo Ruggeri </strong>Funzionario della Direzione Regionale Protezione Civile. I cinque, partiti due settimane fa insieme ad altri 10 rappresentanti della regione Piemonte e del Friuli Venezia Giulia, hanno partecipato ad un intervento durato 15 giorni a supporto della missione italiana ad Haiti.</p>
<p>Ad Haiti si sono occupati dell&#8217;installazione dell&#8217;impianto elettrico del campo italiano, della formazione del personale locale per il montaggio delle tende inviate dall&#8217;italia (tra cui 20 strutture valdostane - 14 appartenenti alle associazioni di volontariato e 6 delle Direzione) e di vari interventi di carattere logistico.</p>
</div>
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		</item>
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		<title>CULTURA SENZA BARRIERE: TRE GIORNI PER PARLARNE</title>
		<link>http://www.avpaosta.org/cultura-senza-barriere-tre-giorni-per-parlarne</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Autonomia delle persone disabili con lo sguardo al futuro per una comunicazione per tutti e rispettosa delle diversità
Cultura Senza Barriere è un nome piuttosto ambizioso per un convegno. Si tratta di tre giornate intense di studio e di formazione accomunate dallo stesso trait d’union: una comunicazione fluida, libera, accessibile a tutti e rispettosa delle diversità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 1.4em;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/cultura-senza-barriere.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1457" title="cultura-senza-barriere" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/cultura-senza-barriere-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Autonomia delle persone disabili con lo sguardo al futuro per una comunicazione per tutti e rispettosa delle diversità</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cultura Senza Barriere</strong> è un nome piuttosto ambizioso per un convegno. Si tratta di tre giornate intense di studio e di formazione accomunate dallo stesso trait d’union: una <strong>comunicazione fluida, libera, accessibile a tutti e rispettosa delle diversità</strong>. Una comunicazione inclusiva seppur differenziata.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo convegno è promosso dall’<strong>Università di Padova</strong>, che da tempo è impegnata in un progetto estremamente importante per l’integrazione degli studenti disabili nella vita accademica: la <strong>Biblioteca virtuale di testi in formato alternativo</strong>.<span id="more-1456"></span><br />
Frutto della collaborazione tra il Servizio Disabilità e il Centro di Ateneo delle Biblioteche offre una modalità universale di accesso alle informazioni necessarie per la vita universitaria in formato alternativo al cartaceo. Si tratta di un <strong>progetto nazionale</strong> che mira a coinvolgere il maggior numero possibile di biblioteche sul territorio, e gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il progetto intende <strong>promuovere l’autonomia e l’empowerment delle persone disabili</strong>, e contemporaneamente soddisfare il fabbisogno culturale e informativo della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Di qui però la necessità di sensibilizzare all’accessibilità universale, che ormai deve far rima con tecnologia.<br />
E chi meglio di un Ateneo all’avanguardia quale quello patavino può voler dare spazio all’accessibilità del web, all’editoria digitale e all’open source? Ma non solo, si tratta anche di <strong>rivolgersi e coinvolgere tutti coloro che hanno necessità o desiderio di comprendere il mondo della tecnologia informatica e della rete</strong>, nell’ottica della responsabilità sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Al convegno non mancheranno infatti i sociologi della rete, che tenteranno di spiegare il fenomeno dei social network, la politica online e il cambiamento dell’informazione. Saranno presenti inoltre  esperti di web design e di marketing.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i seminari proposti segnaliamo in particolare quello curato dalla <strong>Fondazione Asphi</strong> “Accessibilità per tutti: impressioni di un valutatore e di un utente disabile”. Si tratta di un momento di riflessione per capire l’importanza della valutazione di accessibilità fatta direttamente degli utenti, durante il quale Fondazione Asphi (Avviamento e Sviluppo di Progetto per ridurre l’Handicap mediante l’informatica) presenterà i risultati raccolti nelle numerose esperienze di analisi di siti mentre una persona non vedente ) dimostrerà in pratica come naviga in Internet, quali strumenti usa, quali problemi incontra. Il tutto con un particolare riguardo ai siti della pubblica amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno inaugurale si terrà <strong>giovedì 18 febbraio</strong> nella prestigiosa Aula Magna del <strong>Palazzo del Bo</strong>, alla quale prenderanno parte molte personalità del mondo dell’accessibilità,  moderato da Emil Abirascid, giornalista esperto di innovazione, collaboratore del Sole 24 h. Per le iscrizioni e tutte le informazioni potete visitare il <a href="http://www.culturasenzabarriere.org/"><span style="color: #000000;">sito web dedicato</span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p>Abbiamo intervistato il prof. Edoardo Arslan Delegato del Rettore per la Disabilità dell’Università di Padova e professore Ordinario di Audiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia.</p>
<p><em><strong><img style="float: left; margin: 8px 8px 4px;" src="http://www.avpaosta.org/images/stories/edoardo_arslan.jpg" alt="Edoardo Arslan, delegato del Rettore alla disabilità dell'Ateneo di Padova" width="141" height="141" />Professor Arslan, come è nato Cultura Senza Barriere?</strong></em></p>
<p><em>Questo progetto nasce dalla <strong>necessità della fruizione di testi in formato alternativo</strong>, soprattutto per gli studenti con disabilità sensoriale o gli studenti con disturbi dell’apprendimento.<br />
Sono molti gli studenti <strong>disabili iscritti alla nostra Universi</strong>tà, parliamo di <strong>almeno 750</strong>, e spesso hanno difficoltà all’accesso delle lezioni. Da anni nel nostro ateneo utilizziamo il metodo della stenotipia, che permette di ottenere le lezioni condotte dai docenti in formato elettronico. Queste lezioni vengono poi archiviate dalla Biblioteca del Servizio Disabilità,  in modo che possano essere fruite da altri studenti, se i docenti lo ritengono utile.</em></p>
<p><em>Disponendo di tutto questo materiale si è aperta la possibilità di un progetto in <strong>collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong>, nell’ambito di una commissione dedicata alla fruizione degli stessi beni culturali. E così, con la delegata per le biblioteche della nostra Università, abbiamo dato vita a questo progetto, che consiste nel creare un <strong>portale virtuale che contenga tutte le informazioni relative ai libri in formato alternativo presente nelle Università italiane</strong> e nelle principali biblioteche civiche.</em></p>
<p><em>Accanto a questo c’è il problema dell’<strong>accessibilità dell’informazione presente in rete</strong>. Ormai tutte le comunicazioni sono inviate in rete, e questo  impone di utilizzare dei sistemi che siano totalmente trasparenti alle disabilità., quindi l’organizzazione stessa del formato alternativo deve rispondere a requisiti stabiliti in sede internazionale. Che non sempre vengono rispettati.<br />
La parte dei seminari che è organizzata in 2 giorni e mezzo nella facoltà di psicologia è legata a questo, e anche alle modalità con cui viene fornita l’informazione, che deve rispondere a stretti requisiti di accessibilità.<br />
Si tratta di un momento di formazione aperto a tutti, strutturato in seminari proprio perché vuole essere un’importante occasione di apprendimento approfittando dei più grandi specialisti del settore, ci sono stati solo altri due convegni.</em><br />
<em><strong>Vuole spiegarci un po’ meglio in cosa consiste il progetto Biblioteca virtuale di testi in formato alternativo?</strong></em></p>
<p><em>Si tratta di un progetto ambizioso, che si articolerà anche l’anno prossimo. Abbiamo terminato la prima fase di censimento delle biblioteche collaboranti e ora ci dedicheremo alle fasi successive (perfezionare il portale e il meta motore, indagare sul livello di accessibilità e aggiornare i contenuti). Riteniamo che sia uno strumento molto molto utile, se è presente un testo a Padova perché non deve poter essere fruito anche a Napoli?</em></p>
<p><em><strong>Quanto è importante per un Ateneo come quello Patavino un convegno di portata simile?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’importanza che un momento di formazione universale riveste per Padova è enorme, noi riteniamo che possa essere un’occasione per diffondere informazioni che possano contribuire a migliorare la vita quotidiana delle persone disabili.<br />
Vogliamo che sia chiara la necessità assoluta che qualsiasi modalità di informazione e comunicazione rispetti le esigenze di tutti.<br />
Pensi che a un mio collega non vedente continuano a mandare comunicazioni ufficiali attraverso allegati in pfd che lui non può leggere con lo screen reader. Ma nonostante le segnalazioni…niente. (ride, amaramente).<br />
Per quel che riguarda il futuro dovremo arrivare all’accessibilità generale</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo da Disabili.com</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>IL CURLING, GIOCO DI STRATEGIA</title>
		<link>http://www.avpaosta.org/il-curling-gioco-di-strategia</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 21:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è più una novità, ma suscita ancora molte curiosità. Il Weelchair curling è una della quattro discipline paralimpiche invernali. È in Italia da dieci anni. In bocca al lupo alla nostra Nazionale.

 
La Federazione Mondiale di Curling ha voluto fortemente portare alle Paralimpiadi di Torino 2006 il Weelchair curling.
Prima di allora in Italia quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; font-family: Arial-BoldMT; color: #231f20;"><span style="font-family: Times New Roman;"><a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/0c0o0934.jpg"><img class="size-medium wp-image-1454 alignleft" title="0c0o0934" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/0c0o0934-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Non è più una novità, ma suscita ancora molte curiosità. Il Weelchair curling è una della quattro discipline paralimpiche invernali. È in Italia da dieci anni. In bocca al lupo alla nostra Nazionale.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span id="more-1453"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; font-family: Arial-BoldMT; color: #231f20;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">La Federazione Mondiale di Curling ha voluto fortemente portare alle Paralimpiadi di Torino 2006 il Weelchair curling.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Prima di allora in Italia quasi nessuno era informato su questa disciplina sportiva, adesso in tanti la conoscono (quella pentola a pressione che si lancia sul ghiaccio) e quando si ha l’occasione di addentrarsi in questo argomento si<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>nota una certa curiosità. Immancabile è la domanda finale: “E possibile provare”?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Le prime due persone con disabilità in Italia che si sono avvicinate a questa disciplina sportiva sono stati Egidio<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Marchese di Sarre Aosta e Andrea Tabanelli di Courmayeur con il supporto tecnico dei fratelli Maino, Mauro (attualmente Coach della Nazionale) e Roberto (Attualmente<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Coach della Disval a.s.d.) I primi passi del Weelchair curling nel<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>nostro<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>paese sono stati diretti verso la non facile ricerca di palazzotti del ghiaccio accessibili dove promuovere l’attività con delle gare sperimentali<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>tra le varie nazioni; le prime ad aderire in Europa sono state Italia, Svizzera, Norvegia, Danimarca, Svezia, Scozia ed Inghilterra (la prima rappresentativa italiana di curling in carrozzina, per partecipare ai campionati del<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>mondo sperimentali<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che si sono svolti a Sursee nell’anno 2000, era formata dal sottoscritto, da Andrea Tabanelli e da due persone in carrozzina di nazionalità Svizzera, e si è classificata al 4° posto). </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">È opportuno precisare che la<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>squadra di Curling è formata da 4 atleti ciascuno con ruolo preciso, first (primo), second (secondo), third<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>(terzo), fourth (quarto). Due dei<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>giocatori hanno un ruolo strategico per l’impostazione della partita: lo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Skip ed il vice Skip in genere sono i due giocatori che hanno più<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>esperienza, ogni giocatore tira due stones a testa ogni ends per 8 ends(durata della partita).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">È ormai passato un decennio da quando il Weelchair curling è approdato in Italia. Siamo partiti in due, ma al momento attuale siamo un centinaio di persone che a livello<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>agonistico e non ci dilettiamo con questa disciplina.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Il Curling inizialmente sembra noioso e senza stimoli, tuttavia man mano<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che si inizia a conoscere le regole e la strategia di gioco non si molla più.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Le regioni del nord Italia sono più naturalmente predisposte a quest’attività e dispongono delle strutture idonee per la pratica di questa disciplina.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">In questi dieci anni di attività c’è stata un evoluzione di gioco molto interessante. Pensate che le prime stones si <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>lanciavano con le mani, nel tempo si è provato a lanciarle con l’exstender: la qualità del tiro e la precisione del risultato sono decisamente migliorati. All’inizio l’obiettivo era raggiungere l’House (casa), adesso si gioca al Millimetro; generalmente chi adotta la migliore<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>strategia di gioco vince la partita, le partite si giocavano in sei e adesso in otto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Il gioco del curling in carrozzina (weelchair) ha le stesse regole del curling “normale”. Le uniche differenze sono date dal fatto che in carrozzina si tira più da vicino allo Hog Line, se si gioca in piedi si tira dalla staffa di fondo campo; in <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>carrozzina non si effettua la spazzolata con la scopa come normalmente in piedi. Per il resto le regole del gioco sono identiche.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">In alcuni tornei si fanno delle squadre miste formate da giocatori sia in carrozzina sia in piedi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">L’approccio al Curling da parte delle persone con disabilità è molto semplice, non sono necessarie attrezzature <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>particolari, si utilizza la normale carrozzina ed un exstender che chi pratica già questa disciplina mette solitamente a disposizione. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;">Una particolare attenzione va riservata all’abbigliamento: bisogna coprirsi molto bene, in quanto una partita dura almeno circa due ore</span><strong><span style="font-family: Arial-BoldMT; color: #231f20;">, </span></strong><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;">ad una temperatura che si aggira sui meno 5 gradi. Per le caratteristiche del gioco, il Curling si rivela una</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">disciplina che richiede concentrazione, piuttosto che molta attività fisica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Torino 2006 mi ha lasciato un segno indelebile, ho provato delle emozioni indescrivibili: sono passato da spettatore ad attore. Non potrò mai dimenticare l’entrata nello stadio del Curling a Pinerolo: tutto lo stadio tifava Italia e in quella Italia c’ero anch’io. La gente di Torino ci ha dimostrato un caloroso affetto per tutto il periodo paralimpico. Questo sostegno è palese tuttora, quando per ragioni sportive andiamo a Torino.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">In vista dell’importante impegno di marzo con le Paralimpiadi di Vancouver 2010, ci stiamo tutti impegnando molto per arrivare nelle migliori condizioni di forma, sia mentale, che fisica. Stiamo disputando più allenamenti settimanali e vari tornei in Italia ed all’Estero anche misti con persone in piedi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Tengo a precisare che noi della Nazionale italiana Weelchair Curling non siamo degli atleti professionisti, ma per gli allenamenti ed i tornei ritagliamo del tempo alle nostre famiglie ed all’attività lavorativa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Le squadre che disputano il campionato Italiano (questo è il secondo dopo i campionati sperimentali riconosciuti dal CIP)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">sono: Disval ASD (Aosta), Sport di più e Sporting Pinerolo (Torino), Friuli, Albatros e Periscopio (Trento), Sempione 82 (Verbania) Cortina (Belluno). </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Un ricordo particolare va a Laura Armanaschi compagna di squadra in Nazionale che ci ha lasciato prematuramente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Chi desiderasse avvicinarsi al Weelchair Curling e volesse ulteriori<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>informazioni, può contattarmi via posta elettronica: </span><a href="mailto:spercia@libero.it"><span style="font-size: small;">spercia@libero.it</span></a><span style="font-size: small;">; oppure </span><a href="mailto:disval@avpaosta.org"><span style="font-size: small;">disval@avpaosta.org</span></a><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: ArialMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-family: Arial-BoldMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Egidio Marchese</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-family: Arial-BoldMT; color: #231f20;"><span style="font-size: small;">Articolo pubblicato da Ruota Libera 01/2010</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Times New Roman;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;">
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		<title>TOMBOLATA A.V.P. 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 19:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AVP]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande successo per la tombolata del 20 febbraio 2010 organizzata dall&#8217;Associazione Valdostana Paraplegici, grazie alla partecipazione di soci volontari e simpatizzanti dell&#8217; A.V.P, con il contributo di aziende commercianti che hanno messo in palio i premi per le cinque tombole fatte, il ricavato sarà utlilizzato per la gestione dell&#8217;Associazione Valdostana Paraplegici.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/800px-tombola.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1451" title="800px-tombola" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/800px-tombola-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Grande successo per la tombolata del 20 febbraio 2010 organizzata dall&#8217;Associazione Valdostana Paraplegici, grazie alla partecipazione di soci volontari e simpatizzanti dell&#8217; A.V.P, con il contributo di aziende commercianti che hanno messo in palio i premi per le cinque tombole fatte, il ricavato sarà utlilizzato per la gestione dell&#8217;Associazione Valdostana Paraplegici.</p>
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		<title>Sesto Fiorentino, nasce la &#8220;Felicittà&#8221; dei disabili</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 19:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel comune in provincia di Firenze verrà inaugurato sabato 20 febbraio il nuovo centro che riunirà tutte le attività per bambini e ragazzi in età scolare con gravi disabilità 
SESTO FIORENTINO - Taglio del nastro, sabato 20 febbraio, per il nuovo centro polivalente di socializzazione per giovani disabili &#8220;Felicittà&#8221;. La nuova struttura comunale - che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="content">
<p class="sottotitolo" style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/taglio_nastro_150x124.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1448" title="taglio_nastro_150x124" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/taglio_nastro_150x124.jpg" alt="" width="150" height="124" /></a>Nel comune in provincia di Firenze verrà inaugurato sabato 20 febbraio il nuovo centro che riunirà tutte le attività per bambini e ragazzi in età scolare con gravi disabilità</em> <span id="more-1447"></span></p>
<p style="text-align: justify;">SESTO FIORENTINO - Taglio del nastro, sabato 20 febbraio, per il nuovo centro polivalente di socializzazione per giovani disabili &#8220;Felicittà&#8221;. La nuova struttura comunale - che riunirà al suo interno tutte le attività per bambini e ragazzi in età scolare con disabilità gravi e gravissime - nascerà in piazza della Chiesa, nel centro cittadino, nell&#8217;immobile dove si trovava fino al 2007 la sede della Misericordia di Sesto Fiorentino. I locali sono stati presi in affitto dal comune che ha provveduto ai necessari lavori di ristrutturazione e adeguamento (cofinanziati anche dalla regione toscana per un importo pari a 20.000 euro), con l&#8217;idea anche di favorire un ulteriore sviluppo dei numerosi progetti sulla disabilità avviati negli ultimi anni. Negli oltre 250 mq dislocati su due piani il nuovo centro polivalente sarà in grado di ospitare al suo interno sia le attività svolte finora nel centro comunale anziani di via Mazzini che i nuovi progetti e laboratori che integrano il percorso formativo scolastico dei giovani utenti. Tra questi, &#8220;Una scuola per tutti&#8221; (per il sostegno educativo degli alunni delle scuole primarie e secondarie), &#8220;Oltre la scuola&#8221; (attività antimeridiana e pomeridiana rivolta a ragazzi disabili fuoriusciti dal percorso scolastico), &#8220;Elefanti volanti&#8221; (per gli alunni delle scuole primarie), &#8220;Oltre l&#8217;ambulatorio&#8221; (che prevede attività ludico-educative individuali e di gruppo per bambini affetti da sindromi autistiche) e il nuovo progetto &#8220;affabilità&#8221;, un servizio di consulenza per operatori sulle problematiche dell&#8217;affettività e della sessualità tra i diversamente abili.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste e le altre attività del centro saranno presentate sabato 20 febbraio nel corso dell&#8217;inaugurazione della struttura, alla presenza del sindaco, dell&#8217;assessore comunale ai servizi sociali, del presidente della Società della Salute, dell&#8217;assessore regionale alle politiche sociali e del governatore della Misericordia di Sesto Fiorentino. La cerimonia di taglio del nastro inizierà alle 9,30 in piazza della Chiesa 36 e proseguirà con la premiazione della classe IVb della scuola primaria &#8220;Vittorino da Feltre&#8221;, vincitrice del concorso per la realizzazione del logo e del nome del centro. Alle 11,30 saranno inoltre premiati i volontari del servizio civile nazionale e delle scuole secondarie di Sesto Fiorentino che hanno collaborato alle attività per studenti diversamente abili. Sul territorio di Sesto Fiorentino si contano attualmente circa un centinaio di alunni portatori di handicap. Oltre la metà di questi ricevono assistenza diretta in accordo con il servizio sociale professionale e il servizio di neuropsichiatria infantile dell&#8217;Asl.</p>
<p style="text-align: justify;">(19 febbraio 2010)</p>
</div>
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		<title>Chiese inaccessibili a Torino: la denuncia della Consulta per le persone in difficoltà</title>
		<link>http://www.avpaosta.org/chiese-inaccessibili-a-torino-la-denuncia-della-consulta-per-le-persone-in-difficolta</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 13:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla vigilia dell&#8217;Ostensione della Sindone un&#8217;indagine svolta su 37 edifici mette in luce il problema delle barriere architettoniche nelle chiese del capoluogo piemontese. Il 48,5% delle chiese non sono accessibili. Per i visitatori disabili che dal 10 aprile al 23 maggio saranno in città per l&#8217;ostensione della Sindone realizzata una guida sui luoghi sacri accessibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="sottotitolo" style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/barriere_sedia20a20ruote20scale_149x1241.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1443" title="barriere_sedia20a20ruote20scale_149x1241" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/barriere_sedia20a20ruote20scale_149x1241.jpg" alt="" width="149" height="124" /></a>Alla vigilia dell&#8217;Ostensione della Sindone un&#8217;indagine svolta su 37 edifici mette in luce il problema delle barriere architettoniche nelle chiese del capoluogo piemontese. Il 48,5% delle chiese non sono accessibili. Per i visitatori disabili che dal 10 aprile al 23 maggio saranno in città per l&#8217;ostensione della Sindone realizzata una guida sui luoghi sacri accessibili della città</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">TORINO - Porte d&#8217;ingresso inadatte, rampe con pendenze troppo elevate, scalinate molto larghe dove manca il mancorrente centrale: alla vigilia dell&#8217;Ostensione della Sindone, il 48,5% delle chiese storiche torinesi non sono accessibili alle persone con disabilità motoria. Questo il risultato dell&#8217;indagine svolta dalla Cpd Consulta per le persone in difficoltà. Una ricerca che nasce da 37 sopralluoghi effettuati sulle chiese del capoluogo piemontese di maggior richiamo turistico e che ha portato alla realizzazione di una guida pratica - 22 pagine a colori corredate da un centinaio di foto - sull&#8217;accessibilità appunto di questi luoghi sacri. Un lavoro reso possibile grazie alla collaborazione di Edoardo, un ragazzo in carrozzina, che ha &#8220;provato&#8221;in prima persona le difficoltà di accesso a molti luoghi di culto del capoluogo piemontese. &#8220;Dai sopralluoghi emerge che poco meno della metà delle chiese visitate sono inaccessibili  (48.5%) e poco più della metà delle chiese visitate sono accessibili (51.5%) ha spiegato Eugenia Monzeglio, ex docente di progettazione accessibile presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Inacessibilità dovuta non necessariamente per barriere architettoniche insuperabili, ma &#8220;per la scarsa attenzione, l&#8217;atteggiamento caritatevole, il non valore dato all&#8217;autonomia della persona&#8221;. <span id="more-1442"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La guida intende essere sì essere un aiuto - spiegano dalla Cpd - ma anche una denuncia: non è infatti più tollerabile che luoghi tradizionalmente dedicati all&#8217;accoglienza verso tutti, in particolare verso chi è più in difficoltà, come le chiese, non siano accessibili alle persone con disabilità. Fatto salvo il rispetto per il valore artistico e architettonico delle chiese storiche, spesso basterebbe un po&#8217; di buona volontà per rimuovere il problema delle barriere architettoniche: una pedana rimovibile, ad esempio, che l&#8217;Associazione Cpd propone da anni agli esercizi commerciali e agli uffici pubblici&#8221;. La guida, redatta per i pellegrini che giungeranno in città dal 10 aprile al 23 maggio, &#8220;fornisce gli strumenti necessari per decidere se visitare o meno una determinata chiesa, se farlo da soli o accompagnati&#8221;. Insomma, uno strumento importante per chi è sulla sedia a ruote o a persone con esigenze particolari, come anziani con difficoltà a deambulare, famiglie con bambini piccoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Presente all&#8217;incontro anche Gianni Oliva, assessore alla Cultura della Regione Piemonte, che ha garantito che i fondi necessari per consentire l&#8217;accessibilità si troveranno, laddove davvero basterebbero modesti interventi per cambiare la situazione. Paolo Osiride Ferrero, presidente dell&#8217;Associazione Cpd ha invece ricordato un&#8217;altra lotta condotta nel Giubileo del 2000 con le parrocchie torinesi, che da 45% di accessibilità furono portate con successo all&#8217;85%. (rf)</p>
<p>(17 febbraio 2010)</p>
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		<title>Curling in carrozzina: la Disval campione d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.avpaosta.org/curling-in-carrozzina-la-disval-campione-ditalia</link>
		<comments>http://www.avpaosta.org/curling-in-carrozzina-la-disval-campione-ditalia#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 21:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
La Disval è campione d&#8217;Italia 2009/2010: l&#8217;ultima giornata del Campionato Italiano di Curling in carrozzina, che si è disputato a Claut, in provincia di Pordenone, ha regalato il tricolore alla formazione valdostana, praticamente sempre in testa dall&#8217;iniziodella stagione.
L&#8217;ultimo atto, che è andato in scena dal 12 al 14 febbraio, ha visto la Disval terminare imbattuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="Text">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/disval1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1436" title="disval1" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/disval1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La<a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/disval.jpg"></a> Disval è campione d&#8217;Italia 2009/2010: l&#8217;ultima giornata del Campionato Italiano di Curling in carrozzina, che si è disputato a Claut, in provincia di Pordenone, ha regalato il tricolore alla formazione valdostana, praticamente sempre in testa dall&#8217;iniziodella stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo atto, che è andato in scena dal 12 al 14 febbraio, ha visto la Disval terminare imbattuta la fase all&#8217;italiana, con 14 successi su altrettante partite giocate. In semifinale i valdostani si sono aperta la strada per la sfida scudetto superando lo Sport di Più con il punteggio di 8 a 4. Nell&#8217;altra semifinale, Cortina si è imposta sulla Albatros per 6 a 5. Nel match valido per l&#8217;assegnazione del titolo, Tabanelli e compagni hanno superato Cortina per 8 a 5, laureandosi, in questo modo, campioni d&#8217;Italia. </p>
<p style="text-align: justify;">La classifica finale, pertanto, vede Disval primo, seguito da Cortina, Albatros e Sport di Più. A seguire Periscopio, Sempione 82, Pinerolo e Friuli. </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
</div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Campionato Italiano Assoluto di Sci Nordico e Biathlon: i risultati delle gare di Morgex (AO)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 15:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoavp</dc:creator>
		
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E&#8217; stata la località di Morgex ad ospitare, dal 12 al 14 febbraio, le gare valide per il Campionato Italiano Assoluto di Sci Nordico e Biathlon. Molti i titoli assegnati nel corso della tre giorni aostana.
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<p><a href="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/biathlon.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1429" title="biathlon" src="http://www.avpaosta.org/wp-content/uploads/2010/02/biathlon.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>E&#8217; stata la località di Morgex ad ospitare, dal 12 al 14 febbraio, le gare valide per il Campionato Italiano Assoluto di Sci Nordico e Biathlon. Molti i titoli assegnati nel corso della tre giorni aostana.</p>
<p>Nel Biathlon 7.5 km, titolo per Enzo Masiello (Sport di Più) nella classe sitting maschile, mentre tra gli standing il tricolore è andato a Daniele Stefanoni (Oltretutto 97) tra gli uomini ed a Pamela Novaglio (Pol. Disabili Valcamonica) tra le donne. Nella distanza media, Enzo Masiello ha preceduto, in classifica, Roland Ruepp (G.S. Disabili Alto Adige) e Fabrizio Bove (Asd Sport Club Etna). In campo femminile, successo per Francesca Porcellato (Asd Atletica Insieme). Nella classe standing, titoli per Stefanoni e Novaglio, mentre Carlo Durante e Lorella Marchetto, entrambi della Pol.ha Conegliano Onlus, si sono aggiudicati le gare riservate ad atleti blind. Nello sprint e nella distanza lunga, ancora vittorie per Masiello, Porcellato, Stefanoni, Novaglio e Marchetto, mentre Antonio Ongaro (Pol.ha Conegliano Onlus) ha portato a casa i titoli di categoria blind maschile.</p>
<p>La classifica per società ha pertanto visto al primo posto la Pol.ha Conegliano Onlus con 840 punti, seguita da G.S. Alto Adige a 640 e, a 400, un terzetto composto da Pol. Disabili Valcamonica, Oltre Tutto 97 e Sport di Più. Al quarto posto, con 300 punti, si è piazzata la Asd Atletica Insieme, quindi laAsd Sport Club Etna (240), la Dis. Val (120) e Bergamo (100).   </p></div>
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