Il progetto Friendly House
8 giugno 2009
La Casa Amica al servizio delle persone disabili
Un nuovo modo di progettare spazi e arredi, è il risultato del progetto “Friendly House”, presentato il 29 Maggio scorso, presso la sala conferenze della Galleria d’Arte Moderna, dal CNA della Provincia di Torino e dal Coordinamento Paratetraplegici Piemonte.
Il progetto ha fatto incontrare le esigenze reali delle persone con disabilità motoria e gli artigiani dei settori edile, impiantistica, arredo, domotica e design, al fine di elaborare soluzioni efficienti per autonomizzare la vita delle persone con disabilità nella loro abitazione.
Friendly House si è posto l’obiettivo di far incontrare e dialogare le persone con disabilità, il mondo dell’artigianato e della progettazione industriale.
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L’iniziativa ha visto una prima fase di attività, volta all’individuazione di fabbisogni elementari e quotidiani di mobilità e accesso delle persone con disabilità, dei problemi affrontati e delle soluzioni adottate nella vita di tutti i giorni sia all’interno di un’unità abitativa, sia nell’ambiente circostante.
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In questa fase attraverso il coordinamento dei designer, un gruppo di artigiani con esperienza in materia e i membri del Coordinamento Paratetraplegici hanno realizzato tavoli di progettazione volti alla costruzione virtuale di un appartamento accessibile sulla base di una planimetria tipo relativa ad un appartamento facente parte di un complesso residenziale in costruzione (quindi reale).
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I protagonisti principali di tale iniziativa sono dunque due: le persone con disabilità, portatrici di bisogni ed esigenze specifiche, ed i piccoli imprenditori che attraverso lavorazioni ed interventi di tipo artigianale, non necessariamente avanzati dal punto di vista tecnologico e quindi con costi contenuti, possono rispondere alle particolari richieste della domanda.
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Infatti l’idea portante del progetto è che le soluzioni di arredo per migliorare l’autonomia delle persone con disabilità proposte dal mercato (compresi per es. i sanitari del bagno) hanno spesso prezzi molto elevati e non sono ovviamente realizzate su misura per un determinato spazio o esigenze.
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Ecco perché la logica di tutte le azioni di progetto è stata la condivisione, sia nella progettazione di spazi accessibili, sia nell’immaginare oggetti o soluzioni di design.
Tutto ciò ha fatto sì che dagli artigiani giungessero spunti di approfondimento e ipotesi alternative ed aggiuntive che sono andate ad integrare quanto realizzato.
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Arrivano così le “case amichevoli”, progettate insieme da artigiani, progettisti, designer e disabili.
E’ così che si dà una risposta vera alla vecchia legge 13 del 1989 e quindi agli indifferibili interventi di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici pubblici e di proprietà,
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Il sito del progetto sarà anche consultabile all’indirizzo www.friendlyhouse.it
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Per chi fosse interessato all’argomento:
www.domotica.it/index.htm
www.alihandicap.org/domoticamica/index.htm
www.siva.it
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Arch. Lorenzo Margiotta
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Fonte: www.edilia2000.it
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