P.A.: BRUNETTA A PODDA, MODIFICA 104 TUTELA DIRITTO DISABILE
9 Marzo 2010
(ASCA) - Roma, 8 mar - ”Nella giornata dell’8 marzo - afferma una nota del portavoce del ministro Brunetta - festeggiamo il ritorno sulla scena dell’ineffabile segretario generale della Fp-Cgil Carlo Podda, silente da diverse settimane. I suoi attacchi sconclusionati alla politica di riforma del ministro Brunetta erano infatti divenuti in questi mesi una sorta di appuntamento fisso nella nostra giornata di lavoro. Questa volta lo accusa di un ”attacco cieco al lavoro pubblico” perche’ avrebbe ”indebolito strumenti come la legge 104 del ‘92 che garantisce il diritto di assistenza ai diversamente abili”. Niente di piu’ falso, caro redivivo Podda. La nuova legge in materia di lavoro pubblico e privato ha semmai riportato finalmente rigore e serieta’ nella disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazioni di gravita’. Un diritto sacrosanto che negli anni si e’ invece prestato a un’infinita’ di abusi, che la stessa Cgil si e’ sempre ben guardata dal denunciare. Il Ministro Brunetta ha invece prontamente accolto la protesta crescente delle associazioni dei disabili. Adesso il diritto di fruizione dei permessi viene riconosciuto al lavoratore dipendente nel caso sia parente entro il secondo grado. Tale possibilita’ viene estesa al parente di terzo grado solo nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti. E’ stato anche soppresso il riferimento alla ”convivenza’ quale condizione necessaria ai fini della fruizione dei permessi e tale diritto non viene piu’ riconosciuto a piu’ di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona (nel caso di un figlio con handicap grave i genitori possono entrambi fruire dei permessi, ma alternativamente). Non solo. Il diritto alla scelta di una diversa sede di lavoro e’ riferito al domicilio della persona da assistere invece del domicilio del lavoratore. Viene infine stabilita la decadenza dal diritto ai permessi retribuiti nel caso in cui il datore di lavoro o l’INPS accerti l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei permessi.
”Come si puo’ vedere - conclude il portavoce del ministero della P.A. - si tratta di regole di assoluto buon senso che mirano a garantire l’effettiva fruizione di questo diritto esclusivamente al disabile che ne abbia effettivamente bisogno. Impedendo finalmente a tanti furbi di portare avanti un ignobile ”mercato’ dei vecchietti acciaccati da accudire (sulla carta) a centinaia di chilometri di distanza, senza alcun controllo. Altro che attacco cieco al lavoro pubblico”! Gli unici miopi in questione sono proprio Podda e la sua Cgil: un’organizzazione sindacale che, senza alcuna lungimiranza, sceglie sempre di schierarsi a favore della conservazione”.
com-mar/mar/ss Vittorio Pezzuto Portavoce del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione 06.68997574 - 331.6395572.
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