Taranto, guidava e faceva la spesa. Ma per l’Inps non poteva camminare
30 novembre 2011
Per l’Inps che gli ha versato duemila euro al mese per dieci anni il pensionato non poteva camminare da solo e per respirare doveva essere collegato ad una bombola di ossigeno dalla mattina alla sera. Invece l’ottantaseienne tarantino conduceva una vita agiata, si muoveva in automobile da solo e guidava persino un grosso camper nel periodo estivo.
GLI ALTRI CASI RECENTI DI FALSI INVALIDI Bergamo, finto cieco arrestato mentre fa giardinaggio Ravenna, per i medici era cieca. Ma lei faceva la parrucchiera.
Era tutt’altro che mansueto e nel suo quartiere era conosciuto come persona rissosa e attaccabrighe. Così, scrive il Corriere del Mezzogiorno, il falso invalido è stato denunciato per truffa dai carabinieri di Taranto che lo hanno filmato in più riprese.
L’uomo a suo tempo aveva sostenuto di non essere in grado di camminare e deambulare correttamente, e di essere oltretutto affetto da gravi patologie pneumologiche, tali da richiedere il ricorso a ossigenoterapia per 24 ore al giorno. Le indagini dei carabinieri sono iniziate nel maggio scorso, anche perché A.F. non è passato certo inosservato: spesso si è trovato al centro di denunce di vario tipo, a sua firma o nei suoi confronti.
I carabinieri lo hanno sorpreso prima alla guida di un’auto, poi lo hanno osservato mentre saliva le scale con le buste della spesa, infine mentre andava a a ritirare la pensione – l’assegno da circa 2mila euro mensili – nonostante i “noti” problemi motori e la necessità, per respirare correttamente, di bombole d’ossigeno.
Indagato anche il suo medico di famiglia, che ha stilato i nove certificati. Per il professionista il reato ipotizzato è quello di falso ideologico.Sulla carta l’86enne risultava affetto da broncopolmonite, demenza senile e una grave insufficienza respiratoria che lo avrebbero dovuto costringere a rimanere a letto e a tenere l’erogatore per l’ossigeno. Nel corso di una perquisizione compiuta nell’abitazione del medico, oltre ai certificati contraffatti, i militari hanno scoperto materiale archeologico non denunciato che ora è al vaglio della sovrintendenza.
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