Trasporto marittimo, verso un regolamento Ue dei diritti dei disabili
24 ottobre 2009
BRUXELLES – Dopo l’approvazione, il 5 luglio 2006, di un regolamento comunitario riguardante i diritti delle persone disabili per quanto riguarda il trasporto aereo, è tempo di regolamentare anche i diritti dei passeggeri con disabilità all’accesso ai trasporti marittimi e fluviali. Il 4 dicembre 2008, la Commissione Europea ha presentato una proposta in tal senso accolta con favore anche se con qualche riserva dalle organizzazioni che rappresentano i disabili. Il 9 ottobre scorso, poi, il documento è stato discusso dai ministri dei trasporti degli Stati membri che hanno avanzato le loro proposte di modifica in vista di un accordo da firmare in un prossimo incontro e da sottoporre poi all’approvazione del parlamento Europeo.
.
Lo European Disability Forum, preso atto delle conclusioni raggiunte durante il summit ministeriale, sottolinea luci e ombre di questa proposta di regolamento: da apprezzare, secondo l’Edf, è l’impegno della Presidenza di turno svedese a trovare una posizione comune e a fare passi avanti concreti verso l’approvazione della normativa nonché la presenza, nella proposta della Commissione, di norme riguardanti i servizi di assistenza, la non discriminazione, l’obbligo a fornire determinate informazione e la necessità di schemi dicompensazione. Il plauso dello European Disability Forum va anche alla volontà, da parte dei ministri dei trasporti, di coinvolgere di più le organizzazioni rappresentative dei disabili per organizzare servizi quali l’assistenza, l’addestramento degli equipaggi a trattare con persone con disabilità, l’offerta di servizi e cure nei momenti di interruzione del viaggio (ritardi, cambi di nave ecc.). Valutata inoltre positivamente l’inclusione, nel regolamento, dei trasporti marittimi e fluviali interni, sebbene alcuni Stati membri chiedano ancora di poter beneficiare di eccezioni alla norma. Infine l’Edf esprime soddisfazione per l’uso, nel documento, del termine “formati accessibili” invece del precedente “formato più appropriato relativo ai servizi da offrire ai disabili”, per la garanzia di un biglietto gratuito per l’accompagnatore per quei disabili che le compagnie ritengano debbano viaggiare accompagnati e per l’abolizione delle limitazioni alle attrezzature speciali utili per la mobilità che i disabili potranno trasportare a bordo (in principio si era pensato di limitarle a due).
.
Desta invece preoccupazione la clausola che, nella proposta, permette alle compagnie di rifiutare di imbarcare persone disabili per ragioni di salute o di sicurezza. L’Edf sottolinea, in una sua presa di posizione, che questo significa non trasportare un disabile in quanto disabile. Inoltre aggiunge come attualmente non ci sia alcuna legge che permetta la non accettazione di disabili a bordo di navi e che sarebbe pericoloso stabilire un precedente simile, approvando una norma a tutela di una presunta sicurezza o della presunta salute fisica del disabile stesso. Infine lo European Disability Forum si dice deluso perché il futuro regolamento non prevede l’accessibilità totale delle navi. Il Consiglio dovrà adottare una decisione comune il 17 dicembre, per poi passare il documento al Parlamento. (Maurizio Molinari)
.
Fonte: www.superabile.it
.
Inserito nella categoria Senza categoria |
